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Zelensky

Grimaldi (M5S): “Bene Zelensky ma alla Camera vorrei ascoltare anche Putin”

Pubblicato il 18 Marzo, 2022

“Bene Zelensky, ma bisogna sentire anche l’altra parte, per capire la situazione. Mi piacerebbe che parlasse alla Camera anche Putin”, così Nicola Grimaldi.

Il deputato del M5S ha commentato l’appuntamento fissato per martedì prossimo, quando, alle 11, il presidente ucraino Volodimir Zelensky si collegherà con la Camera dei deputati.

Un intervento sollecitato dall’ambasciata di Kiev e subito accolto dal presidente di Montecitorio Roberto Fico, indifferente alla opinioni differenti all’interno del gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle.

Grimaldi, facendo sue le perplessità già espresse da altri colleghi grillini così come Enrica Segneri sull’ “inopportuna sovraesposizione” dell’Italia, ha invitato Fico a organizzare una videoconferenza anche con il presidente russo Vladimir Putin “per sentire anche la controparte”.

Proprio per evitare potenziali e imbarazzanti incidenti a Montecitorio si è deciso che la seduta sarà accompagnata da un unico altro intervento, quello del premier Mario Draghi.

All’incontro, peraltro, saranno presenti anche i senatori e, inevitabilmente, i fari saranno puntati su Vito Petrocelli, presidente grillino della commissione Esteri di Palazzo Madama, che ha già criticato la decisione della maggioranza di inviare armi all’Ucraina.

Zelensky ha già partecipato a videoconferenze con il Parlamento europeo, quello inglese, quello statunitense e quello tedesco, raccogliendo ovunque standing ovation. E dimostrandosi anche un comunicatore piuttosto abile, qualità sottolineata anche da un inviato navigato così come Toni Capuozzo.

Agli inglesi ha citato la resistenza di Winston Churchill contro i nazisti, con gli americani ha definito le settimane di guerra come un “11 settembre quotidiano”, ai tedeschi ha parlato di un “nuovo muro” che già sta attraversando l’Europa come conseguenza del conflitto.