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Donald Trump candidato al premio Nobel per la pace: “ha mediato tra Israele ed Emirati”

Donald Trump candidato al premio Nobel per la pace…

Il presidente americano Donald Trump è stato candidato al Premio Nobel per la pace 2021.

“Per i suoi meriti, penso che abbia fatto molto più di più degli altri candidati al Premio Nobel per cercare di ottenere la pace tra le nazioni”. Il deputato norvegese Christian Tybring-Gjedde eletto tra le file del Fremskrittspartiet, partito populista di destra terzo nel Paese per consensi, propone così, in un’intervista alla rete “amica” della Casa Bianca Fox News, la candidatura di Donald Trump per avere mediato la pace tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti.

Trump: il commento

ll presidente degli Stati Uniti Donald Trump «è onorato per candidatura al Nobel per la pace, per la sua leadership nella mediazione degli accordi di Abramo» tra Israele ed Emirati Arabi Uniti, annunciati il 13 agosto scorso. E’ quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa della Casa Bianca, nella quale si conferma che l’accordo per la piena normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi, che segna «un importante passo avanti per un Medio Oriente più pacificato» avverrà il 15 settembre alla Casa Bianca.

Le curiosità dei Nobel: Trump e Obama

Certo, per Trump apprendere di aver ricevuto la nomination è un’ottima notizia. Tanto più che il suo ormai arci-nemico Barack Obama ottenne il Nobel nel 2009, dopo essere stato in carica appena nove mesi, per i suoi “sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli”.

Premio Nobel per la pace: la decisione

La decisione, comunque, non arriverà prima di un anno: i vincitori saranno infatti annunciati ad Ottobre 2021. E la competizione è enorme visto che in gara ci sono almeno altri trecento nominati: un numero record, anche se difficilmente sapremo chi altro c’è nella lista, resa pubblica solo fra 50 anni. A selezionare il vincitore saranno, come da regolamento, i cinque membri del Comitato per il Nobel norvegese, nominati dal parlamento di Oslo scegliendo fra le candidature inviate da membri e vincitori passati, da parlamentari e capi di Governo stranieri, da organizzazioni e istituzioni internazionali, da docenti universitari e membri del tribunale dell’Aja.

Questo accordo potrebbe essere un punto di svolta che trasformerà il Medio Oriente in una regione di cooperazione e prosperità tanto che, si prevede, altri paesi del Medio Oriente seguiranno le orme degli Emirati Arabi Uniti.

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