« Torna indietro

Tenta di sfondare la porta per introdursi in casa della ex, arrestato 32enne tunisino

Pubblicato il 7 Ottobre, 2022

Dopo i casi dei giorni e delle settimane scorse, ancora un episodio di violenza e abusi verso donne. Nelle ultime ore è stato arrestato un uomo di 32 anni, di nazionalità tunisina, per maltrattamenti. Nella serata di ieri, giovedì 6 ottobre alle ore 20, agli agenti del Commissariato di Polizia di Nardò, in servizio di volante per il controllo del territorio, è giunta una segnalazione che ha destato dei sospetti. Un uomo, infatti, si aggirava per le vie del centro di Nardò in cerca della sua fidanzata, M.S. di 36 anni, con cui aveva avuto una lite nei giorni precedenti. Dopo un po’, anche la stessa donna ha chiamato in Commissariato, chiedendo aiuto perché il suo ex-fidanzato, H.K., 32enne tunisino (poi arrestato), stava cercando di sfondare la porta di casa per introdursi nell’appartamento dove lei era barricata con la figlia di 5 anni. All’arrivo della volante, presso l’abitazione in questione, gli agenti si sono accorti di un uomo che stava effettivamente tentando di intrufolarsi all’interno della casa, dopo aver divelto alcuni listelli di un’imposta. Il 32enne, però, accortosi dell’arrivo della Polizia, si è dato alla fuga.

Arrestato 32enne tunisino, maltrattamenti e violenze verso la ex

carceri minorili antigone

Bloccato dagli agenti, il tunisino in forte stato di alterazione fisica e con difficoltà nella deambulazione dovuta all’assunzione di alcolici, ha continuato a proferire minacce e ingiurie all’indirizzo della ex-convivente. La donna, nonostante fosse scossa e spaventata, ha dichiarato agli agenti di aver subito violenze dall’uomo nei giorni precedenti, in presenza della figlia minore e che, una volta al Pronto Soccorso, per non creargli problemi con la legge, aveva affermato, nel verbale, di essere caduta con lo skateboard. Il 32enne è stato così portato presso gli uffici del Commissariato per gli adempimenti del caso e di seguito è stato arrestato per maltrattamenti. Della misura è stato avvisato il P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, che ne ha disposto la restrizione presso la casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.

Skip to content