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Azovstal

Azovstal, il video dell’ultimo giorno realizzato dal soldato fotografo: “E’ tutto”

Pubblicato il 21 Maggio, 2022

Scorrono immagini potenti, di distruzione e solitudine, che lasciano immaginare un futuro incerto nelle mani del nemico per quei soldati che fino a poche ore prima hanno lottato fino all’ultima goccia di sangue.   

Il video è basato su materiali girati da Dmytro Kozatsky, detto Orest, il soldato-fotografo che prima di lasciare l’impianto siderurgico ha condiviso tutte le foto scattate in due mesi di resistenza dentro l’ultima roccaforte ucraina nella Mariupol occupata dai russi.

“Last day in Azovstal” è il titolo dato al video di quattro minuti montato e pubblicato da Babylon’13 Film Association.  

Azovstal

“A proposito, mentre sono in cattività, vi lascio le mie foto di migliore qualità, mandatele a tutti i premi giornalistici e concorsi fotografici. Se vinco qualcosa, sarà molto bello dopo l’uscita”: è il messaggio di commiato di Orest che accompagna le immagini.

Questo ragazzo con la passione per la fotografia non ha mai smesso di raccontare attraverso il suo obiettivo le drammatiche condizioni delle persone barricate all’interno.

“Bene, questo è tutto. Grazie dal rifugio di Azovstal, il luogo della mia morte e della mia vita”, ha scritto nel suo ultimo post su Twitter il giovane combattente.

Scorrere a ritroso il suo profilo è un viaggio negli oltre 80 giorni di assedio sotto le bombe di Mosca.

Orest canta Stefania, la canzone ucraina vincitrice dell’Eurovisione 2022

Scatti raccolti e resi disponibili anche con un link pubblico, perché nel momento di maggiore incertezza almeno queste testimonianze restino.

Azovstal

Immagini terribili di volti sfigurati, feriti amputati e cure in condizioni estreme: una galleria dei dannati destinata a rimanere scolpita nella memoria della guerra, che gli è valso l’appellativo di “occhio di Azovstal”.