Pubblicato il 24 Agosto 2022
“La vita è un bene troppo prezioso, non sprecarla per un uomo che ti sta umiliando”.
Così Sonia Cannistraci.
La 30enne siciliana ha usato tutta la sua sensibilità di donna e di militare dell’Arma per dissuadere una donna di 49 anni dal gettarsi nel vuoto da un balcone.

E’ successo ieri sera a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli.
Una pattuglia, allertata da una segnalazione al 112, trova una donna affacciata al balcone di un primo piano che urla e chiede aiuto.
Indica un uomo non lontano da lì che sta correndo: è il suo compagno che. dopo averla malmenata, sta tentando di fuggire.
L’uomo viene bloccato dagli altri carabinieri della stazione di Portici e dai colleghi del commissariato intervenuti in supporto.
Una carabiniera parla con la vittima che rimane affacciata.
La donna racconta che il compagno l’ha appena picchiata. L’ha afferrata per il collo e ha tentato di soffocarla coprendole il volto con un cuscino. La donna minaccia di volersi togliere la vita, ma la carabiniera la dissuade, la calma e la fa rientrare in casa.
“Non voleva neppure rivolgermi lo sguardo – racconta Sonia, da quasi quattro anni parte della grande famiglia dei carabinieri – già aveva una gamba fuori dalla ringhiera ma per fortuna sono riuscita a instaurare un contatto, anche visivo, con lei. Quando ho capito che tra di noi c’era empatia le ho detto che la vita è un bene troppo prezioso per sprecarla con un uomo che la stava solo umiliando”.
“E’ stato allora – dice emozionata – che ho capito che aveva deciso di ascoltarmi e di desistere”.
“La cosa più difficile è stata mettersi in sintonia con lei e con la sua sofferenza – ribadisce la carabiniera di San Giorgio a Cremano – non mi guardava, era in preda all’ira e al panico. Per fortuna sono riuscita a farmi ascoltare e da quel momento in poi l’unico mio obiettivo è stato farle capire che non ne valeva la pena”.
La 49enne aveva già subìto violenze in passato, ma non ha mai avuto la forza di denunciarle: “Il nostro invito va esattamente nella direzione opposta – sottolinea Sonia – bisogna assolutamente denunciare per mettere fine al calvario”.

