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COVID ITALIA: il picco dei morti giornalieri ci sarà a metà febbraio tra i 339 ad un massimo di 578 . Guarda il grafico PROIEZIONE COVID-19

Lo sostiene uno studio dell’Istituto for Health Metrics and Evaluation (Ihme), un centro di ricerca indipendente sulla sanità globale dell’università di Washington

I decessi giornalieri sono il miglior indicatore della progressione della pandemia, sebbene vi sia generalmente un ritardo di 17-21 giorni tra l’infezione e i decessi.

Le conseguenze della diffusione della Omicron sul tasso di mortalità in Italia si faranno sentire ancora per diversi mesi, secondo i ricercatori dell’Università di Washington. Il picco di decessi causati dal Covid-19 in Italia potrebbe essere raggiunto non prima di metà febbraio.

E’ quanto emerge da uno studio dell’Istituto for Health Metrics and Evaluation (Ihme), un centro di ricerca indipendente sulla sanità globale dell’università di Washington. Le proiezioni dell’Ihme relative al Belpaese, parlano di un massimo numero di vittime giornaliere che, a febbraio, dovrebbe aggirarsi tra un minimo di 339 ad un massimo di 578 a seconda delle variabili prese in considerazioni, quali l’uso della mascherina sopra l’80%, la severità della variante Omicron, il tasso di somministrazioni delle terze dosi e l’esitazione vaccinale.

“Il picco, stando a quanto traspare dai dati dell’istituto, dovrebbe arrivare il 17 febbraio, data dopo la quale dovrebbe avere inizio una lenta discesa dei decessi giornalieri”

Se il modello dell’Ihme si rivelerà esatto, ci vorranno poi mesi prima di poter tornare al livello di mortalità pre diffusione della variante Omicron in Italia, con le ultime proiezioni relative ai primi giorni di aprile 2022 che parlano ancora di un numero di vittime giornaliere vicino alle 250

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