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Policlinico Bari - Pronto soccorso

Covid: “Nuovo boom di pazienti in Pronto soccorso. Situazione molto preoccupante”

Il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi, esprime la sua preoccupazione riguarda alla risalita dei contagi da Covid.

Pubblicato il 18 Giugno, 2022

Riguardo all’emergenza Covid interviene il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi, che spiega come a livello nazionale sia stata sottovalutata l’ondata estiva togliendo restrizioni senza aver potenziato le strutture e assunto nuovo personale.

I nuovi arrivi negli ospedali

Stiamo registrando un nuovo e travolgente – ha detto Filippi – accesso nei pronto Soccorso di persone con Covid, anche giovani, che, per quanto non gravi, hanno bisogno di respirazione assistita, di semplice ossigeno, ma non gestibile a casa con la scarsa rete che, nonostante la pandemia, abbiamo costruito e questa situazione sta ricadendo nuovamente sugli ospedali. Esprimo molta preoccupazione per ciò che sta accadendo in questi ultimi giorni. Secondo noi è stata sicuramente sottovalutata questa ondata estiva, perché in qualche modo si pensava che non sarebbe arrivata invece sta arrivando e si sta anticipando uno scenario autunnale, in una situazione in cui i vaccini ancora un po’ reggono, ma desta molta preoccupazione. E’ un po’ prematuro per dire se la situazione è allarmante in termini di sovraccarico dei servizi ospedalieri, ma l’impressione è questa: nei Pronto sta aumentando l’afflusso di pazienti in modo esponenziale”.

“La causa: l’annullamento misure restrittive”

Per Filippi il nodo principale è rappresentato dall’annullamento delle misure restrittive e anche altre cose che stanno portando l’indice dei contagi a risalire. “Sostanzialmente si è allentata la presa – conclude Filippi –, eliminando misure e precauzioni, e se ne stanno vedendo ora i risultati. Assistiamo a uno smantellamento degli interventi presi per l’emergenza pandemica, dalle mascherine la cui eliminazione è stata una scelta sbagliata, e infatti i contagi stanno risalendo velocemente, fino alla ventilata ipotesi di eliminare anche l’obbligo di isolamento per i positivi, a fronte del fatto che gli interventi strutturali che dovevano essere messi in campo, in termini di riforme e potenziamento dell’assistenza territoriale, non solo non sono stati realizzati ma sono veramente ‘fuffa’ nella misura in cui non è stato finanziato un piano di assunzioni del personale.

In pratica non è stata aumentata la ‘carne viva’ che serve a sostenere il Ssn, se non in termini di precarizzazione che tra l’altro oggi rischia di non essere rinnovata perché non ci sono le risorse. Quegli interventi strutturali avrebbero consentito adesso di allentare le misure e le restrizioni, oggi invece vengono allentate le misure senza aver fatto nessun intervento strutturale. E questo è preoccupante”. (Immagine di repertorio)