Pubblicato il 26 Maggio 2021
Si è reso protagonista di una vera e propria escalation di reati in passato ed era già stato arrestato diverse volte. Ieri ha tentato di introdursi in un appartamento per rubare, ma è stato incastrato ed arrestato. Ieri mattina gli agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Sezione Volanti della Questura, hanno tratto in arresto il cittadino pakistano Adnan Ibrahim, 36enne, già beneficiario di un permesso di soggiorno per scopi umanitari, per furto in abitazione ed una escalation di reati. L’uomo, infatti, alle prime luci dell’alba, dopo aver suonato ai citofoni di due diversi appartamenti posti al piano attico di due condomini adiacenti del quartiere Rudiae, con l’intenzione di entrare dentro, non si è accorto che all’interno c’erano i proprietari, i quali, probabilmente impauriti, non hanno risposto al citofono. La mancata risposta ha fatto credere al 36enne che gli alloggi fossero vuoti e, quindi, si è introdotto sulle terrazze di pertinenza dei due appartamenti, cercando di entrare negli alloggi. A questo punto i residenti hanno immediatamente chiamato il 113 per riferire quello che stava accadendo. La Volante è intervenuta prontamente e ha bloccato il ladro mentre stava ancora tentando di introdursi nel secondo appartamento. Già da alcuni giorni Ibrahim si era reso responsabile di diversi episodi, anche abbastanza gravi, di danneggiamento e furto, nonché di danneggiamento a mezzo incendio.
Escalation di reati in città, ecco l’elenco

All’inizio di maggio, per esempio, nei pressi della stazione ferroviaria aveva dato alle fiamme alcuni carrellati per la raccolta differenziata dei rifiuti e una colonnina della rete elettrica. Alcuni giorni dopo aveva incendiato un altro carrellato in piazzale Oronzo Massari. Il giorno successivo a questo episodio, continuava l’escalation di reati con Ibrahim che aveva incendiato un carrellato nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria, minacciando un addetto alle pulizie dello scalo ferroviario. Quest’ultimo aveva chiamato il 113, dicendo che aveva riconosciuto il cittadino pakistano come colui che diversi giorni prima aveva azionato degli estintori all’interno della sala d’attesa dello scalo ferroviario, danneggiandola. In quell’occasione l’autore si era dato a precipitosa fuga e quindi non era stato rintracciato all’arrivo della pattuglia della Polizia di Stato. Due giorni dopo ancora, l’uomo è stato nuovamente bloccato dagli agenti della Sezione Volanti all’interno di un parco ricevimenti sulla via Adriatica per Torre Chianca, in cui si era introdotto, danneggiando alcuni infissi e suppellettili ed aveva tentato di rubare delle argenterie. Solo poche notti fa, inoltre, Ibrahim era stato bloccato da una Volante all’interno dei bagni pubblici di via Manzoni, dopo aver danneggiato uno scaldabagno ed aver allagato i locali aggiungendo un’altra tacca alla sua escalation di reati. Per tutta questa escalation di reati, Ibrahim è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà. In passato, inoltre, il cittadino pakistano era stato arrestato diverse volte per reati simili, per rapina e per un episodio che destò una certa preoccupazione nell’ottobre 2018 quando, ancora le Volanti della Polizia di Stato, intervenirono nei pressi della stazione ferroviaria, in aiuto di una donna che tentava di divincolarsi dall’uomo che la stava trattenendo con la forza e la stava palpeggiando nelle parti intime. Bloccato in flagranza di reato, l’uomo fu arrestato per violenza sessuale e per tale delitto detenuto nel carcere di Lecce sino al mese di aprile del 2020. Per l’episodio di ieri mattina, invece, Ibrahim è stato tratto in arresto e come disposto dal P.M. di turno della locale Procura della Repubblica, tradotto presso la Casa Circondariale di Borgo San Nicola. Già dalle prime denunce per i fatti dei giorni scorsi, infine, la Divisione Immigrazione della Questura di Lecce ha avviato le procedure per la revoca del permesso di soggiorno.

