Pubblicato il 3 Marzo 2022
Qualche mese fa la notizia che sconvolse tutti gli amanti del calcio e delle sue giocate da calciatore: Fabrizio Miccoli condannato a tre anni e sei mesi di carcere perché ritenuto colpevole di estorsione aggravata dal metodo mafioso. La storia è risaputa. Ai tempi in cui giocava a Palermo, il fantasista salentino avrebbe chiesto al figlio di uno dei boss più influenti della zona, di minacciare e ricattare, per suo conto, un imprenditore affinché, quest’ultimo, restituisse la somma di 20mila euro che l’ex bomber gli aveva precedentemente prestato. Ma non solo. Fecero molto scalpore anche alcune intercettazioni in cui Miccoli etichettava con termini offensivi il compianto giudice, Giovanni Falcone.
Fabrizio Miccoli e la richiesta del suo avvocato

Ora, Fabrizio Miccoli avrebbe chiesto di lasciare il carcere per scontare la pena ai lavori socialmente utili, a distanza di oltre tre mesi dal suo ingresso in carcere per la condanna divenuta definitiva. L’avvocato Antonio Savoia, legale dell’ex calciatore di Lecce, Palermo e Juventus, nei giorni scorsi avrebbe presentato un’istanza al Tribunale di sorveglianza di Rovigo, città dove ha sede il carcere dove si è consegnato lo scorso novembre lo stesso Fabrizio Miccoli, dopo che è divenuta definitiva la condanna a tre anni e sei mesi.

