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Focolaio Covid in una RSA di Torre Annunziata: 5 morti e anziani lasciati in condizioni igieniche precarie

Accusate di omicidio plurimo le 2 donne che gestivano la Casa Famiglia Maria Immacolata S. Vincenzo dei Paoli.

Pubblicato il 29 Dicembre, 2021

In mattinata i carabinieri di Torre Annunziata hanno notificato a due donne, che gestivano la Casa Famiglia Maria Immacolata S. Vincenzo dei Paoli nella stessa città oplontina, il divieto di assistenza alle persone fragili.

Le due donne sono accusate di omicidio colposo plurimo, violazione delle leggi sanitarie in materia di esercizio di una struttura sanitaria del tipo RSA e di abbandono di persone minori o incapaci. Per entrambe la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari.

Focolaio Covid nell’RSA di Torre Annunziata: i fatti

I fatti risalgono al periodo compreso tra ottobre e novembre 2020, cioè nel pieno della seconda ondata di pandemia. Nella struttura erano presenti 12 ospiti e tutti risultarono positivi al Covid-19. 5 di loro purtroppo morirono.

Subito dopo i drammatici eventi, i militari dell’Arma di Torre Annunziata avviarono subito le indagini per individuare eventuali carenze.

É emerso che le 2 donne (una 90enne presidentessa di un’associazione no-profit che gestiva l’RSA ed una 62enne che mandava avanti la struttura) non avevano alcuna autorizzazione ad esercitare ed inoltre non venivano rispettate le normative anti-Covid.

Nel periodo di massima diffusione del virus il personale non avrebbe usato dispositivi di sicurezza, né tanto meno adottato i protocolli richiesti. Gli ambienti non sarebbero stati sanificati e non sarebbero stati vietati gli ingressi di persone esterne.

Infine il personale medico impiegato non era qualificato per assistere persone affette da patologie debilitanti. Gli anziani, infine, sarebbero quindi stati lasciati in condizioni di totale abbandono, fino al verificarsi di ben 5 decessi.

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