Pubblicato il 18 Febbraio 2021
Una perquisizione domiciliare ha portato alla luce un fucile rubato nel 2017 ed è stato il motivo per cui è finito in manette un 63enne leccese. Oltre al fucile rubato, l’uomo nascondeva in casa anche una pistola e alcuni proiettili. Dopo la sparatoria in città avvenuta nella serata di martedì, le forze dell’ordine del capoluogo salentino, anche se tra i due fatti non c’è la benché minima familiarità, non potevano essere insensibili alla scoperta fatta, anche per via di alcune leggi molto chiare in materia. I Carabinieri della Stazione di Lecce, a seguito di una perquisizione domiciliare fatta di propria iniziativa, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Giancarlo Mangiullo, 63enne di Lecce, ritenuto responsabile di detenzione illegale di arma comune da sparo, arma alterata, e ricettazione.
Fucile rubato in casa, il furto era avvenuto nel 2017

L’uomo è stato trovato in possesso di un fucile rubato da caccia marca Beretta cal. 12, risultato oggetto di furto in abitazione, denunciato il 21 agosto 2017, presso la stazione dei carabinieri di Calimera; una pistola semiautomatica marca Victoria cal. 6,35, con matricola abrasa completa caricatore; 10 cartucce cal. 12 e 6 cal. 6,35 nascoste all’interno di un cofanetto in plastica. I reperti sono stati assunti in carico e custoditi in attesa di essere versati presso l’Ufficio corpi di reato. Il 53enne, al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso la casa circondariale di “Borgo San Nicola” a Lecce.

