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Green pass con terza dose, si va verso l’estensione illimitata

Il problema riguarda soprattutto i fragili, che hanno ricevuto il booster tra settembre e ottobre e si vedranno il pass scadere già a marzo

Pubblicato il 27 Gennaio, 2022

La decisione di togliere la scadenza riguarda anche il fatto che le Agenzie regolatorie non si sono ancora espresse su una possibile quarta dose di vaccino

Green pass senza limiti, quindi, per chi si è sottoposto alla terza dose del vaccino anti-Covid19 e potrà mettersi alle spalle la pandemia senza doverci più pensare. Al resto penserà il green pass.

Si discute anche per quanto riguarda la quarta dose, se farla o meno, ma nel frattempo, per chi ha ricevuto tre somministrazioni di vaccino, il green pass avrà una durata illimitata. Anche perché, già a partire dalla prossima settimana scadrebbero le certificazioni verdi di almeno 100mila immunizzati, per questo motivo il Governo sta optando per non imporre limiti per chi ha completato il ciclo vaccinale.

Mano a mano che si avvicina il primo febbraio si fa più pressante una domanda che al momento non trova risposte certe: dal momento che il Super green pass (quello che si ottiene con la vaccinazione o la guarigione) vedrà accorciarsi la scadenza da nove a sei mesi, cosa dovranno fare quei soggetti che la dose booster l’hanno fatta per primi? 

Per intenderci, i soggetti estremamente vulnerabili o fragili come gli immunodepressi, per i quali la campagna per la dose addizionale è iniziata a fine settembre, inizio ottobre. 

Sono proprio queste persone che già a fine marzo rischiano di rimanere senza certificazione rafforzata, ormai necessaria per fare quasi tutto. Proprio loro che, invece, hanno fatto ogni passo richiesto per, da un lato, essere protetti dalla malattia grave, e dall’altro essere in regola con i decreti che si sono via via susseguiti. 

L’indiscrezione, perché al momento di questo soltanto si tratta, è stata rilanciata dai mezzi di comunicazione, tuttavia pendono alcune decisioni rilevanti su questa possibilità.

Anzitutto l’Ema e l’Aifa non si sono ancora pronunciati sulla necessità di una quarta dose del vaccino. Se l’Autorità europea del farmaco dovesse ritenere necessaria la quarta dose, è molto probabile che il green pass sarà condizionato alla quarta somministrazione.

Il governo deve comunque prendere una decisione e in fretta, probabilmente lo farà non appena eletto il Capo dello Stato, perché già dalle prossime settimane scadrà il green pass dei primi che hanno ricevuto la terza dose

Riepilogo della Durata Green pass, le ipotesi!

In Italia, dall’1 febbraio, il Green pass sarà valido 6 mesi e non più 9. Ma solo per chi ha due dosi di vaccino Covid. Situazione diversa per chi ha già ricevuto la terza dose: il Governo sta infatti studiando un allungamento della durata della Certificazione verde a 9 o 12 mesi. Non solo, c’è anche l’ipotesi di togliere per ora la scadenza in caso di booster già fatto. Una decisione indispensabile, perché altrimenti a partire da marzo decine di milioni di italiani resteranno privi della Certificazione che adesso è necessaria praticamente ovunque. I primi a cui scadrebbe il Green Pass con le nuove regole sono medici e personale sanitario, persone fragili e anziani, che hanno fatto la terza dose a partire dai primi di ottobre e dunque la validità della loro certificazione scadrà ai primi di marzo. Irragionevole trovarsi in una situazione in cui si esclude dalla vita sociale chi è più coperto e in regola con i cicli vaccinali.  Nessuna novità invece per chi è guarito dal Covid o per chi ha fatto solo le prime due dosi: in questi casi la durata del certificato resterà di sei mesi. Entro quella scadenza per vederlo rinnovato sarà necessario fare comunque il booster

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