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Senza Green Pass allo stadio. Sassaiola e tensioni all’esterno dopo lo sgombero

Il Green Pass continua a far discutere, ma questa volta succede sugli spalti di un campo di calcio. Gli effetti positivi che vedono contenere decessi e ospedalizzazioni, fanno da contraltare a quelli negativi con le tensioni create dai “No Green Pass” in tutti i luoghi protagonisti della vita pubblica e di tutti i giorni. Nella domenica pomeriggio salentina i problemi si sono avuti all’interno del Campo Sportivo di Ruffano, dove alcuni tifosi sono stati trovati all’interno dello Stadio senza Green Pass e sono stati fatti sgomberare all’esterno. i problemi, però, non sono finiti qui perché, i circa trecento tifosi sgomberati, hanno dato vita a sassaiole e momenti di paura al di fuori del campo da calcio. Per fortuna non ci sono stati feriti e non si sono riscontrate risse, ma i sassi sono volati all’indirizzo delle forze dell’ordine. Poi sono volate parole grosse nei confronti dell’amministrazione comunale di Ruffano, contestata e offesa perché ritenuta colpevole di una capienza allo stadio ridotta rispetto a quello che accade in tutta Italia, in cui attualmente è consentito riempire gli stadi fino al 75%.

Senza Green Pass, ma con tanta violenza. I fatti

Così, nel campo sportivo di Ruffano, si registrano disordini per la seconda domenica consecutiva, dopo l’aggressione ai danni di dirigenti e calciatori di squadre avversarie avvenuta lo scorso 10 ottobre. Nel pomeriggio di ieri, invece, tutto è cominciato qualche minuto prima che cominciasse la gara tra Ruffano e Soleto, valevole per la quinta giornata del Campionato di Prima Categoria Pugliese. 300 tifosi della squadra di casa, come detto, hanno invaso gli spalti del campo comunale, nonostante potessero essercene solo 100, senza che qualcuno controllasse loro il Green Pass. A questo, in seguito, ci hanno pensato i Carabinieri che hanno scortato all’uscita i supporter della squadra di casa. Da lì, però, è cominciata una vibrante contestazione contro gli stessi militari, con offese, gesti offensivi e sassi lanciati nella loro direzione e si è arrivati addirittura al blocco del traffico. Richiesto il supporto di altre pattuglie, i militari sono riusciti ad evitare che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

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