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Il bambino nascosto

“Il bambino nascosto” di Roberto Andò vince il Premio letterario Isola d’Elba

Pubblicato il 13 Settembre, 2020

“Il bambino nascosto” di Roberto Andò, edito da La nave di Teseo, è il libro vincitore della 48esima edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba Raffaello Brignetti. Il vincitore è stato annunciato nell’ambito della conferenza stampa di presentazione da Alberto Brandani, presidente della Giuria Letteraria. Scrittore, regista cinematografico, teatrale e di opere liriche, palermitano allievo di Sciascia e Rosi, Roberto Andò sta girando il suo nuovo film, tra Napoli e Roma, tratto proprio dal romanzo “Il bambino nascosto” e interpretato da Silvio Orlando.

La Nave di Teseo

La cerimonia di premiazione si terrà questa sera alle ore 21.30 a Portoferraio presso il Museo Archeologico della Linguella. Queste le parole del presidente Brandani: “Il romanzo di Roberto Andò è una delle sorprese narrative più gratificanti dell’anno letterario in corso e siamo particolarmente lieti che il premio Brignetti abbia colto il valore di questo lavoro forte, tenero e compatto”.

Il bambino nascosto (dalla pagina della casa editrice La Nave di Teseo)

Gabriele Santoro, professore di pianoforte al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, ha l’abitudine di radersi declamando una poesia. Una mattina, il postino suona al citofono per consegnare un pacco, lui apre la porta e, prima di accoglierlo, corre a lavarsi la faccia. In quel breve lasso di tempo, un bambino di dieci anni si intrufola nel suo appartamento. Il maestro – così lo chiamano nel problematico quartiere di Forcella dove abita – se ne accorgerà solo a tarda sera, quando riconosce nell’intruso Ciro, il figlio dei vicini di casa. Interrogato sul perché della sua fuga, Ciro non parla. Il maestro di piano, d’istinto, accetta comunque di nasconderlo: Gabriele e il bambino sanno di essere in pericolo ma approfittano della loro reclusione forzata per conoscersi e riconoscersi. Il bambino è figlio di un camorrista, viene da un mondo criminale che lascia poco spazio ai sentimenti, e ora un gesto avventato rischia di condannarlo. Il maestro di pianoforte è un uomo silenzioso, colto, un uomo di passioni nascoste. Toccherà a lui l’educazione affettiva del piccolo ribelle. Una partita rischiosa nella quale si getterà senza freni sfidando i nemici di Ciro, sino a un esito imprevedibile in cui a tornare saranno i conti tra la legge e la vita.

Dopo Il trono vuoto (Premio Campiello Opera Prima), Roberto Andò scrive un romanzo con il ritmo serrato di un giallo, ambientato in una Napoli ritrosa e segreta. Un incontro folgorante, una storia di iniziazione e paternità, che ha lo sguardo luminoso di due personaggi indimenticabili, un maestro di pianoforte e un bambino.