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Intervista ai Nebra, la band che accusa i Maneskin di plagio: “Non ce ne stiamo zitti e buoni, hanno copiato il nostro riff”

Intervista ad Aurora Pelosi, front woman dei Nebra: “Il riff dei Maneskin è uguale al nostro”.

Pubblicato il 10 Marzo, 2021

Si allunga l’ombra del plagio sulla canzone “Zitti e buoni” con la quale i Maneskin hanno vinto a Sanremo. L’accusa è mossa dai Nebra, gruppo rock napoletano che non ha alcuna intenzione di starsene zitto e buono.

Per approfondire il discorso abbiamo contattato Aurora Pelosi, front woman dei Nebra, che evidenzia le similitudini troppo marcate tra la loro canzone “Fuoco al fuoco” e quella dei Maneskin.

La parte incriminata è il riff che, come spiega Aurora, “è un giro di chitarra che per lo più caratterizza un brano e lo rende riconoscibile all’ascolto“.

“Ci sono delle regole ben fissate– continua Aurora- che possono confermare o meno gli eventuali plagi, ma dovrebbe, a nostro avviso, giocare in concomitanza anche una morale o etica professionale, che dir si voglia. Ma lasciamo la parola agli esperti”.

I Nebra, pur sapendo di doversi scontrare con un colosso musicale, promettono battaglia per difendere i loro interessi e diritti: “Consigliati dal nostro legale, ci siamo rivolti all’assistenza di un esperto in materia di diritti d’autore. Al momento stiamo vagliando tra una rosa di avvocati.

Per un artista subire un plagio è un danno, oltre che una beffa. La componente economica, dettata dal momento lavorativo non favorevole, è proprio quella che ci frena. Combattere contro un colosso come la Sony si preannuncia già da sè cosa ardua, ma non demordiamo”.

Infine Aurora ci dà una chiave di lettura di “Fuoco al fuoco”, la canzone oggetto dell’accusa di plagio, che è anche un invito a tutelare maggiormente Napoli ed il territorio circostante, tristemente noto appunto come la “terra dei fuochi”: “In questo brano raccontiamo alla nostra maniera il mito di Prometeo, che da sempre è simbolo di libertà e di ribellione.

Secondo la leggenda, il titano rubò il fuoco agli dei per donarlo agli uomini e, se tramite questa metafora da noi riletta in chiave moderna possiamo offrire uno spunto di riflessione e far capire che il fuoco è un dono troppo prezioso per sprecarlo distruggendo le nostre terre, vorrà dire che abbiamo già raggiunto l’obiettivo”.

Il progetto Nebra nasce proprio ispirandosi a miti, misteri e favole della tradizione napoletana, riviste e rilette in chiave moderna. La band è formata dalla front woman Aurora Pelosi, dal chitarrista Gianni Gargiulo, dal bassista Francesco Fiordellisi e dal batterista Alfredo Manzo. Il gruppo vanta al suo attivo due album, “Il Disco di Nebra” e “Cuore colpevole” ed è al lavoro per un terzo album.

Per un confronto diretto ecco il link alle due canzoni:

“Fuoco al fuoco” dei Nebra a questo link.

“Zitti e buoni” dei Maneskin a questo link.

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