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Petardi e bombe carte. Intimidazione nei confronti di un prete salentino antimafia

Pubblicato il 7 Marzo, 2022

Non solo i raid contro scuole e sedi di categoria da parte dei No Vax. Una grave intimidazione nei confronti di un sacerdote salentino è andata in scena nelle ultime ore. L’episodio è avvenuto lo scorso sabato ed ha visto come vittima dell’intimidazione, Don Antonio Coluccia, originario di Specchia, comune del Sud Salento, ma da anni impegnato nella lotta alla criminalità organizzata e allo spaccio sulle strade di Roma. Ed è proprio nella capitale, esattamente nel quartiere Laurentino, che si è verificato l’ultimo sgradevole episodio nei confronti di Don Antonio. Alcuni ignoti, infatti, hanno lanciato dei petardi e alcune bombe carta nei confronti del prete, mentre quest’ultimo era impegnato a parlare di legalità con alcuni residenti della zona. Il sacerdote è riuscito a mettersi in salvo ed al riparo anche per l’intervento della scorta con cui è costretto a vivere da tempo a causa di alcune minacce ricevute in passato dalla criminalità organizzata.

Intimidazione nei confronti di Don Antonio, il precedente

La grave intimidazione nei confronti di Don Antonio Coluccia arriva dopo appena una settimana di distanza da una fiaccolata organizzata dallo stesso sacerdote salentino, nello stesso quartiere romano, a sostegno di un barista aggredito da alcuni uomini calabresi già noti alle forze dell’ordine. E non è, purtroppo, tantomeno la prima volta che Don Antonio è vittima di un’intimidazione. Anzi. Ben peggiore fu quella che nel 2018 lo colpì proprio in territorio salentino, quando la sua auto fu trivellata da alcuni colpi di pistola mentre si trovava parcheggiata nei pressi dell’abitazione dei propri genitori.

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