Pubblicato il 5 Giugno 2026
Si chiude con parole cariche di emozione, orgoglio e inevitabile amarezza il percorso di Gianluca Consoli alla guida de La Setina. Dopo cinque anni trascorsi alla presidenza della storica società di Sezze Scalo, Consoli ha deciso di lasciare il timone, affidando il futuro del club a una nuova cordata di imprenditori pronti a raccogliere il testimone.
Un addio che arriva al termine di un lungo percorso fatto di sacrifici personali, investimenti economici e impegno quotidiano, sempre con un unico obiettivo: garantire un futuro a una società che rischiava di scomparire.
“Il merito più grande? Aver salvato La Setina”
Nel suo lungo messaggio di commiato, Consoli individua con chiarezza quello che considera il risultato più importante raggiunto insieme ai collaboratori che hanno condiviso con lui questa avventura.
«Il più grande merito nostro è stato quello di non far sparire La Setina», sottolinea il presidente uscente, ricordando il lavoro svolto insieme a Enrico Ceccano, Giancarlo La Penna, Marco Rosella, Andrea Bernasconi e ad Antonio Cassani.
In questi anni il gruppo dirigente ha affrontato una profonda opera di riqualificazione dell’impianto sportivo, intervenendo su strutture e servizi che versavano in condizioni difficili. Dai fari all’impianto di irrigazione, dagli spogliatoi alle caldaie, passando per porte, bagni, panche e manutenzioni straordinarie, il campo sportivo è stato progressivamente riportato a nuova vita.
Dai successi sportivi alla rinascita della comunità
Accanto agli interventi strutturali, Consoli rivendica con orgoglio anche il percorso sportivo compiuto dalla prima squadra.
Dopo un quinto posto ottenuto nel primo anno di gestione, La Setina ha conquistato la promozione in Prima Categoria, per poi proseguire un percorso di crescita culminato con il decimo posto nella stagione successiva e il quinto posto nell’ultimo campionato disputato.
Ma il risultato che più emoziona l’ex presidente va oltre la classifica.
«La mia soddisfazione più grande è stata riportare la gente di Sezze Scalo sugli spalti e al campo», racconta, ricordando come la società sia riuscita a ricostruire un senso di appartenenza attorno ai propri colori, riavvicinando tifosi e comunità.
Il ringraziamento ai giocatori e ai professionisti che hanno creduto nel progetto
Nel bilancio di questi cinque anni trovano spazio anche i ringraziamenti ai tanti atleti che hanno vestito la maglia de La Setina.
Un pensiero particolare è rivolto a quei giocatori che hanno scelto di scendere in campo senza compensi, mossi esclusivamente dall’attaccamento alla società e dalla fiducia nei confronti della dirigenza.
Consoli ricorda inoltre con orgoglio il passaggio di figure prestigiose per il calcio locale e nazionale, come Toledo, che ha indossato la maglia della Setina, e gli allenatori Massimo Ciotti, Luigi Di Giorgio e Pietro Capuccilli, ex professionisti che hanno contribuito a dare prestigio al progetto sportivo.
I sacrifici personali e il peso delle difficoltà economiche
Nel suo messaggio emerge anche il lato più umano dell’esperienza vissuta.
Consoli racconta di non aver mai amato mettere in mostra il lavoro svolto dietro le quinte, ma ammette quanto siano stati importanti i sacrifici affrontati in questi anni, anche sul piano personale e familiare.
Un ringraziamento speciale è rivolto alla moglie e alle figlie, che hanno sostenuto il suo impegno anche nei momenti più difficili, quando risorse economiche destinate alla famiglia venivano impiegate per sostenere la società.
L’ex presidente non nasconde inoltre la delusione per il limitato sostegno ricevuto nel corso degli anni e per alcune promesse che, a suo dire, non sarebbero state mantenute, contribuendo ad aggravare una situazione economica già complessa.
Un nuovo futuro per La Setina
Nonostante le difficoltà, Consoli guarda con fiducia al futuro della società.
L’arrivo di una nuova cordata di imprenditori rappresenta infatti una concreta opportunità per proseguire il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni.
Pur lasciando la guida del club, l’ormai ex presidente ha assicurato che continuerà a restare vicino alla società, mettendo a disposizione la propria esperienza per sostenere chi raccoglierà il testimone.
Un legame che va oltre il calcio e che affonda le proprie radici nella storia familiare.
«Continuerò a dare una mano con l’unico obiettivo di dare prestigio a questa società che era di mio nonno e poi di mio padre», conclude Consoli, chiudendo un capitolo importante della storia recente de La Setina ma lasciando aperta la porta a un futuro che guarda ancora ai colori rossoblù.
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