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L’aggressione a Borrelli, ci sono i primi tre fermi. Il ministro Lamorgese, «Prenderemo provvedimenti»

Ci sono i primi fermati per la brutale aggressione di oggi al consigliere regionale dei verdi, Francesco Emilio Borrelli. Secondo le ultimissime notizie sono state identificate tra persone dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale. I presunti responsabili dell’aggressione avvenuta davanti al nosocomio San Giovanni Bosco a Napoli si trovano presso gli uffici della Questura di Napoli. 

Anche il ministro per gli Interni Lamorgese ha assicurato che prenderà provvedimenti per garantire l’incolumità dell’assessore ed ha già attivato il Prefetto di Napoli

Mentre scriviamo proseguono i messaggi di solidarietà al esponente politico che, in quel momento stava svolgendo una diretta Facebook, parlando dell’operazione contro i parcheggiatori abusivi condotta condotta nei giorni scorsi proprio davanti all’ospedale.

Il governatore De Luca ha scritto: “Solidarietà al collega Francesco Borrelli, vittima di una violenta e inqualificabile aggressione. Invitiamo le forze dell’ordine a perseguire i protagonisti di questo atto di violenza che condanniamo». 

Il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, ha ricordato come: «L’azione dei Verdi e in particolare di Borrelli in questi anni è stata quella fare una battaglia per la legalità a Napoli e proprio stamattina mentre documentava l’azione svolta di ripristino della legalità davanti al plesso ospedaliero, è stato rincorso da una macchina da cui è sceso un balordo che l’ha preso a pugni e buttato a terra». E lo stesso Bonelli ha confermato l’intervento del Ministro Lamorgese. 

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