Pubblicato il 13 Marzo 2026
La metaniera senza equipaggio dopo le esplosioni
La Arctic Metagaz, metaniera russa lunga 277 metri carica di gas naturale liquefatto, si trova alla deriva nel Canale di Sicilia dopo le esplosioni avvenute tra il 3 e il 4 marzo nelle acque tra Libia e Malta.
Subito dopo l’incidente l’equipaggio è stato evacuato, lasciando la nave senza controllo in mare aperto. Inizialmente si temeva che l’imbarcazione fosse affondata, ma nelle ore successive è stato accertato che il cargo è rimasto a galla.
Ora cresce la preoccupazione perché la nave potrebbe spostarsi verso l’area di Lampedusa, con il rischio di gravi conseguenze ambientali.
Il carico e i rischi per l’ambiente
La notizia è stata diffusa dal Tg1, che ha pubblicato anche un breve filmato dell’imbarcazione sui propri canali social.
Secondo le prime informazioni disponibili, a bordo della nave ci sarebbero circa 900 tonnellate di gasolio e due grandi serbatoi contenenti gas naturale liquefatto.
La presenza di queste sostanze alimenta il timore di un possibile disastro ambientale, qualora l’imbarcazione dovesse subire ulteriori danni o sversamenti.
L’SOS e il salvataggio dell’equipaggio
L’allarme è scattato all’inizio di marzo, quando la nave si trovava a circa cento chilometri dalle coste di Malta.
Il cargo era partito il 24 febbraio dal porto di Murmansk, nel nord della Russia, e secondo le prime ricostruzioni potrebbe essere stato diretto verso il Canale di Suez.
L’incendio scoppiato a bordo avrebbe provocato le esplosioni che hanno costretto l’equipaggio ad abbandonare la nave. Le cause dell’incidente restano ancora da chiarire: tra le ipotesi si parla di un guasto tecnico o di un incidente, senza escludere la possibilità di un attacco mirato. Nessuna di queste piste è stata però confermata ufficialmente.
Le operazioni di soccorso sono state effettuate dalle forze armate di Malta, che hanno recuperato i membri dell’equipaggio trovati sani e salvi a bordo di una scialuppa di salvataggio.
La nave continua a muoversi senza controllo
Secondo quanto riferito dal sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, l’imbarcazione si troverebbe a circa 26 miglia a est di Linosa.
Il primo cittadino ha spiegato che la nave sta scarrocciando verso Malta, mentre la situazione viene costantemente monitorata dalle unità della Marina Militare.
Nell’area è presente anche un mezzo antinquinamento della società Castalia, oltre a un rimorchiatore pronto a intervenire se necessario.
Secondo Mannino, la situazione è sotto osservazione e al momento non si registrano emergenze immediate, anche se il rischio ambientale resta una possibilità da non sottovalutare.

