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Niente punti al torneo di Wimbledon: duro colpo per Matteo Berrettini

La decisione da parte degli organizzatori del torneo di tennis di Wimbledon sta facendo molto discutere.

Pubblicato il 21 Maggio, 2022

La probabile esclusione degli atleti russi e bielorussi dal torneo di tennis di Wimbledon e il niente punti per gli atleti hanno già scatenato le reazioni della Wta e dell’Atp, che in un comunicato hanno espresso le loro ragioni della rabbia.

Il comunicato di Wta e Atp

Nel comunicato scritto dalle due associazioni si legge: La possibilità per i giocatori di qualsiasi nazionalità di partecipare ai tornei solo sulla base del merito e senza alcuna discriminazione è fondamentale per il nostro circuito. La decisione di escludere russi e bielorussi dalla competizione della prossima estate mina questo principio e l’integrità del ranking ATP, e disobbedisce al nostro accordo sul meccanismo che regola le classifiche. È con grande dispiacere che, date le circostanze, annunciamo che non vediamo altre opzioni se non rimuovere i punti ATP da Wimbledon 2022″.

Le perdite per Djokovic e Berrettini

L’assenza di punti a Wimbledon porta quindi porterà a un nulla di fatto nell’ambito del ranking per atleti e nazioni. Coloro che gareggeranno dovranno quindi accontentarsi di prendere il trofeo e di avere dei premi in denaro, oltre che della gloria nell’albo d’oro della competizione. Intanto il torneo comincerà domani con l’esibizione degli atleti russi e bielorussi a Parigi al Roland Garros e Djokovic, detentore del torneo, rischia così di perdere il suo vantaggio a favore del russo Daniil Medvedev, che era stato escluso da Wimbledon. La penalizzazione toccherà anche l’italiano Matteo Berrettini, che dopo lo stop imposto dall’infortunio, seguito al raggiungimento della finale nella scorsa edizione, contava molto su questa kermesse per potersi rilanciare.

La risposta degli organizzatori

Intanto il comunicato da parte degli organizzatori del torneo di Wimbledon non si è fatta attendere: Ci rammarichiamo per l’impatto della nostra decisione sui tennisti coinvolti. Tuttavia, vista la posizione del Governo del Regno Unito per limitare l’influenza globale russa. Rimaniamo dell’opinione che abbiamo optato per l’unica decisione praticabile e e continuiamo a sostenerla. Inoltre, siamo restii ad accettare che il successo o la partecipazione a Wimbledon possa essere usata per nutrire la macchina propagandistica del regime russo che, attraverso i media strettamente controllati dallo Stato, ha una storia riconosciuta di sfruttamento del successo sportivo per sostenere una narrativa trionfalistica”.