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“Omicron non è un raffreddore”, l’appello della virologa Chironna: “Statevi alle case vostre”

Pubblicato il 3 Gennaio, 2022

Secondo Chironna i vaccini evitano i ricoveri in proporzione maggiore solo dopo la terza dose effettuata da breve tempo. “Omicron può dare infezioni (non malattia) in vaccinati anche con tre dosi

Nel giro di poche settimane, in Puglia, Omicron ha fatto schizzare i contagi. Dall’identificazione della variante avvenuta l’11 dicembre presso il laboratorio di Epidemiologia molecolare e Sanità Pubblica del Policlinico di Bari – poi isolato dall’istituto zooprofilattico di Foggia – si è passati da 5500 a oltre 30mila positivi, da un tasso di positività giornaliero di poco più del 2% a quello del 20% registrato ieri, da 146 a 315 ospedalizzati (da 17 a 32 persone in terapia intensiva).

Nelle prossime settimane potrebbe verificarsi un ulteriore incremento di casi e di ricoveri. Il virus si è ormai ampiamente replicato. Ieri la prof.ssa Maria Chironna, virologa del Policlinico di Bari, ha pubblicato un appello sui social ‘Quando il gioco si fa duro…conviene vaccinarsi’, riportando i dati della Uk Health Security Agency secondo cui l’efficacia di campo contro le ospedalizzazioni da Omicron sono del 52% dopo la prima dose, del 52% dopo due dosi e più di 25 settimane, del 72% dopo due dosi (da due a 24 settimane), dell’88% dopo due settimane dal richiamo (terza dose). “E..statevi alle case vostre… Ci aspettano settimane complicate. Lasciate perdere chi dice che non c’è da preoccuparsi perché l’infezione si è “raffreddorizzata”…(non ci sono evidenze robuste)”

chironna omicron

Secondo Chironna i vaccini evitano i ricoveri in proporzione maggiore solo dopo la terza dose effettuata da breve tempo. “Omicron può dare infezioni (non malattia) in vaccinati anche con tre dosi. Con Omicron aumenta il rischio di forme sintomatiche in vaccinati con due dosi se trascorsi più di sei mesi o con una sola dose. La durata dell’immunità è di pochi mesi. Se vogliamo evitare il peggio, ricovero per forme più severe, dobbiamo fare i richiami. I vaccini non funzionano al 100% ma riducono enormemente i rischi. È molto probabile che faremo altre dosi di richiamo. Altro per ora non possiamo dire. Non abbiamo evidenze scientifiche”.