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Poste italiane sotto attacco degli hacker russi? Ecco cosa sta succedendo

Pubblicato il 30 Maggio 2022

Diversi utenti hanno segnalato, tramite i social, problemi ai sistemi informatici di Poste italiane, con gli uffici postali che hanno deciso di sospendere le operazioni al pubblico.

Poste italiane, però, ha negato qualsiasi legame con un attacco hacker esterno.

Ma è davvero così o si preferisce non alimentare il panico originato dalla minacce di ieri?

Il collettivo russo Killnet ha promesso che dalle 5 del mattino oggi avrebbe iniziato a colpire i siti italiani, causando danni “irreparabili“.

Al momento, però, nessun ente avrebbe denunciato di essere stato attaccato. Nemmeno Poste italiane, che presenta sì dei problemi informatici, ma che sarebbero slegati dalla minaccia russa.

Ecco cosa sta succedendo

Molti uffici postali hanno aperto in ritardo. La causa del malfunzionamento sarebbe dovuta a dei singoli terminali degli operatori: in particolare, sarebbero state riscontrate delle mancate corrispondenze rispetto alla precedente chiusura della cassa. In sostanza, non tornerebbero i conti.

Per evitare una serie di errori a cascata, quindi, Poste ha interrotto i servizi per il pubblico nella giornata di lunedì 30 maggio, almeno fino alla risoluzione del problema.

Dunque, almeno per il momento, nessun legame con Killnet: il malfunzionamento di Poste sarebbe dovuto a un problema interno e non a un attacco hacker.

Il tutto sarebbe confermato dal fatto che, in effetti, il sito di Poste italiane risulta tuttora raggiungibile.

Il 16 maggio, il gruppo filorusso Killnet ha annunciato: “Oggi dichiariamo ufficialmente la guerra informatica ai governi di 10 Paesi. Per due mesi abbiamo ricercato Stati che supportano i nazisti e la russofobia. È ora di distruggerli. I cittadini pacifici di questi Paesi non sono in pericolo. I governi di questi Paesi saranno liquidati”.

L’Italia è stata inserita tra i 10 Paesi nel mirino insieme con Usa, Germania, Regno Unito, Lituania, Romania, Lettonia, Estonia, Polonia e Ucraina.

Prima dell’attacco hacker del 19 maggio a circa 50 siti istituzionali italiani, Killnet avrebbe già attaccato il nostro Paese, provocando il down dei siti internet del Senato, della Difesa, della Polizia di Stato e dell’Aci.

Non sarebbe, invece, riconducibile al collettivo filorusso Killnet l’attacco hacker che è stato sventato dalla Polizia Postale durante l’Eurovision Song Contest 2022 di Torino.