Pubblicato il 30 Aprile 2026
Colloquio tra i due leader: sul tavolo una possibile pausa nel conflitto
Una lunga conversazione telefonica, durata oltre un’ora e mezza e definita da fonti vicine al Cremlino “cordiale, diretta e concreta”, avrebbe visto protagonisti Vladimir Putin e Donald Trump.
Nel corso del confronto, il presidente russo avrebbe manifestato la disponibilità a valutare una tregua con l’Ucraina in coincidenza con il 9 maggio, giornata simbolica per la Russia che celebra la vittoria contro la Germania nazista nella Seconda guerra mondiale.
Trump spinge per un cessate il fuoco temporaneo
Secondo quanto riferito dallo stesso Trump, sarebbe stato lui a proporre a Putin una sospensione temporanea delle ostilità.
“Gli ho suggerito un cessate il fuoco, anche breve. Ci sono già troppe vittime”, avrebbe dichiarato il presidente americano, sottolineando inoltre che, a suo giudizio, Mosca sarebbe pronta da tempo a un accordo per porre fine alla guerra.
Trump ha lasciato intendere che alcuni fattori esterni avrebbero complicato in passato la possibilità di arrivare a una soluzione negoziale.
Le accuse del Cremlino a Kiev e il ruolo di Zelensky
Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha spiegato che durante il colloquio i due leader avrebbero condiviso una valutazione critica sul protrarsi del conflitto, attribuendone la responsabilità al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sostenuto dai partner europei.
Mosca ribadisce inoltre che Kiev starebbe colpendo obiettivi civili in territorio russo, definendo tali azioni come metodi “terroristici”.
Nonostante ciò, Putin avrebbe confermato di preferire una soluzione diplomatica: “La Russia raggiungerà comunque i propri obiettivi, ma resta favorevole a un percorso negoziale”.
Nella telefonata anche il tema Iran e nucleare
Oltre alla crisi ucraina, il colloquio avrebbe affrontato anche la situazione in Medio Oriente e il programma nucleare iraniano.
Secondo Ushakov, Putin avrebbe espresso apprezzamento per la decisione di Trump di prolungare il cessate il fuoco nella regione, ritenendolo utile per favorire il dialogo e contenere nuove escalation.
Proposte russe sul programma nucleare iraniano
Tra i temi discussi anche l’uranio arricchito al 60% detenuto dall’Iran, considerato dagli Stati Uniti uno dei punti più delicati del dossier nucleare.
Stando alle dichiarazioni diffuse dall’agenzia russa Tass, Putin avrebbe avanzato alcune proposte sul futuro del programma nucleare iraniano, senza però fornire dettagli concreti.
Non è escluso che Mosca possa avere un ruolo nella gestione del materiale nucleare iraniano, ipotesi già emersa nei giorni scorsi dopo la visita a Mosca del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

