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RIENTRO A SCUOLA IL 10 GENNAIO. IL GOVERNO VA AVANTI: TUTTI IN PRESENZA

Il ministro Bianchi tira dritto. Ancora polemiche su possibili misure ad hoc per i non vaccinati

Tra il 7 e il 10 gennaio è previsto il rientro in classe dopo le vacanze di Natale: protocollo della Commissione Salute con misure differenziate in base all’età degli studenti. Il governo punta a rivedere il numero di contagi che fa scattare la Dad per tutta la classe

Da una parte alcuni governatori contrari al ritorno a scuola subito dopo le vacanze di Natale, dall’altra la voglia di non far perdere altri giorni agli studenti: cosa si è deciso?

La variante Omicron si è diffusa a macchia d’olio, tanto che Fondazione Gimbe parla di un rischio che consiste in un aumento di positivi fino a 2 milioni, solamente in Italia. Questo perché le vacanze di Natale hanno comportato viaggi, spostamenti e assembramenti a tavola, ma il ritorno a scuola potrebbe essere il detonatore di una situazione ancora più difficile. Il Governo ha dovuto prendere una decisione: far slittare il rientro in classe o confermarlo per lunedì 10 gennaio. Ecco cosa ha deciso.

Rientro a scuola, quando si torna in classe

Il Governo ha confermato che il rientro a scuola dopo le vacanze di Natale non slitterà. Gli studenti, infatti, torneranno a prendere posto in classe lunedì 10 gennaio, come previsto. Bocciata, dunque, la proposta del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca (sopportato dall’omologo della Toscana, Eugenio Giani), che avrebbe voluto ritardare la ripresa di 20-30 giorni, “per raffreddare il picco di contagio”.

Rientro a scuola, ipotesi dad per alunni vaccinati: la decisione

Alcuni assessori regionali hanno poi ipotizzato il ritorno sì, ma in dad, per gli alunni non vaccinati. La proposta, inizialmente, sembrava aver trovato la sponda della politica e dei presidi, ma col passare dei giorni è diventata meno popolare, tendente alla discriminazione.

Lo stesso capo dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, ha dichiarato di essere contrario alla didattica a distanza per gli alunni non vaccinati “perché sarebbe una discriminazione. Se la proposta è questa o rimandare gli ingressi vuol dire che la scuola farà le spese di una serie di mancanze. Di questo passo si rischia la distruzione del settore”. Al fianco dei presidi anche la presidente della Sip, Società italiana di pediatria, Annamaria Staiano: anche lei ha parlato “discriminazione”.

Alle scuole elementari, con un contagio, la classe resta in presenza con testing di verifica, ma con due va tutta in Dad. Alle scuole superiori e medie la Dad scatterebbe solo al quarto caso in classe, mentre con tre casi solo i vaccinati resterebbero in presenza

Ecco il nuovo DL Covid. Dall’obbligo vaccinale per over 50 al Super Green pass per entrare in banche e negozi: tutti i punti del decreto.

Il decreto che introduce l’obbligo di vaccino per gli over 50 prevede, per tutti coloro (lavoratori e non) che non saranno in regola con l’obbligo vaccinale a partire dal primo febbraio 2022, una sanzione di 100 euro una tantum. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi. La sanzione sarà irrogata dall’Agenzia delle entrate, attraverso l’incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali.

Per le persone che accedono senza green pass ai servizi e alle attività in cui è obbligatorio averlo, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 €. La stessa sanzione si applica al soggetto tenuto a controllare il possesso del pass se omette il controllo. Lo spiega Palazzo Chigi

Aggiornata con gli ultimi chiarimenti di Palazzo Chigi

• 20 gennaio: obbligo di green pass (almeno ‘base’) per l’accesso alle attività che offrono servizi alla persona
• 1 febbraio: inizio sanzioni per obbligo di vaccino agli over 50, una tantum di 100€ irrogata dall’Agenzia delle entrate
• 1 febbraio (o altra data, nel caso sia previsto dal dpcm attuativo): obbligo di green pass (almeno ‘base’) per uffici pubblici, poste, banche e attività commerciali (salvo quelle per esigenze essenziali)
• 15 febbraio: obbligo di green pass rafforzato per tutti i lavoratori (pubblici e privati) e i liberi professionisti di almeno 50 anni

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