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Roma

Roma, la Sapienza occupata e tappezzata da manifesti contro gli “assassini di Alfredo Cospito” (VIDEO)

Pubblicato il 3 Febbraio, 2023

Notte tranquilla alla Sapienza di Roma. L’occupazione degli studenti della facoltà di Lettere in solidarietà ad Alfredo Cospito contro il 41bis, decisa dall’assembla di ieri, è ancora in corso.

L’università è invasa da manifesti contro lo Stato e le istituzioni. Sotto la scritta chi sono gli assassini di Alfredo Cospito campeggiano le facce di Mattarella, Cartabia, Nordio, Meloni. 

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“Trovo estremamente gravi e inaccettabili i manifesti affissi all’Università La Sapienza di Roma che indicano in alcuni rappresentanti delle Istituzioni gli assassini di Alfredo Cospito. Il clima che si sta creando attorno alla vicenda dell’anarchico sta assumendo contorni inquietanti e non va sottovalutato. In attesa che gli inquirenti facciano piena luce sui responsabili è necessaria una condanna unanime, ferma e decisa, per queste azioni vergognose e per questa continua escalation di violenza”, afferma il Presidente del Senato, Ignazio La Russa.

“Il tempo delle testimonianze e delle parole è finito. Pensiamo che sia il tempo di mettersi in gioco, ognuno con le proprie possibilità, in un movimento eterogeneo ma dal messaggio chiaro. Per questo invitiamo studenti e docenti a partecipare a un momento di confronto collettivo, alle 16 a Lettere per immaginare insieme i prossimi passi della mobilitazione”, ha detto una delegazione del movimento Cambiare Rotta, in occupazione alla Sapienza di Roma in solidarietà con Alfredo Cospito e contro il 41 bis, parlando con i cronisti davanti alla facoltà di Lettere. 

Gli studenti all’assemblea di questo pomeriggio dovrebbero quindi decidere se rimanere in occupazione fino a domani. “Oggi gli spazi politici in cui abbiamo costruito la solidarietà ad Alfredo sono costantemente minacciati da un clima di terrore e paura diffuso nelle ultime settimane; per questo abbiamo deciso di riprenderci la Facoltà di Lettere, consapevoli che i nostri luoghi di formazione siano gli spazi da cui partire per costruire insieme un dibattito che sia in grado di prendere parola e schierarsi contro 41 bis, ostatività ed ergastolo”, spiegano gli studenti ribadendo che l’occupazione rappresenta “un messaggio chiaro anche alla dirigenza della Sapienza, finora sorda alle reiterate richieste di presa di posizione”.

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