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Russia

Russia: in migliaia in fuga per non andare in guerra contro l’Ucraina

Pubblicato il 27 Settembre 2022

La “mobilitazione parziale” annunciata da Putin per sostenere l’aggressione contro l’Ucraina ha scatenato la corsa alle frontiere di molti uomini russi contrari alla guerra.

Dopo i video delle lunghe code alle frontiere e le notizie dei voli con tutti i posti occupati in partenza dalla Russia verso destinazioni straniere che non richiedono il visto (Georgia, Armenia, Turchia, Azerbaigian, Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan), arrivano conferme anche da Frontex.

Secondo l’ultimo bollettino, quello che prende in considerazione la settimana che va dal 19 al 25 settembre, ben 66.000 russi sono entrati nell’Unione europea, con un aumento del 30% rispetto alla settimana precedente.

La maggior parte dei fuggitivi è entrata in Ue attraverso i valichi di frontiera finlandesi ed estoni.

“Gli ingressi sono aumentati significativamente in Finlandia a seguito dell’annunciata mobilitazione in Russia”, si legge nel bollettino. La situazione sta diventando talmente seria e difficile da gestire che “il 19 settembre, Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia hanno iniziato ad applicare restrizioni all’ingresso dei cittadini russi che viaggiano esclusivamente per turismo o per svago, restrizioni simili sono in corso in Finlandia”, si legge.

Dopo le gravi perdite sul campo di battaglia in Ucraina durante la controffensiva di Kiev, e l’annuncio dell’annessione dei territori occupati in Ucraina, Putin ha ordinato un’immediata mobilitazione di quelli che il suo ministro della Difesa ha detto essere 300.000 riservisti.

Secondo la normativa vigente, però, i riservisti non possono “lasciare la propria residenza senza il permesso dei commissariati militari”.