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Serena Mollicone

Serena Mollicone: si riapre il processo sull’omicidio della 18enne di Arce

Pubblicato il 26 Ottobre 2023

“Spero si faccia luce su quanto accaduto”.

Così Antonio Mollicone, lo zio di Serena Mollicone.

Si riapre il processo per l’omicidio della 18enne di Arce, in provincia di Frosinone, trovata priva di vita nel giugno del 2001.

I giudici della Corte d’Assise di Appello di Roma hanno ammesso la rinnovazione dibattimentale fissando la prossima udienza al 20 novembre quando verranno ascoltati i consulenti delle parti.

Alla luce di queste audizioni si deciderà se procedere anche con testimoni così come sollecitato dal Procuratore Generale.

Nel processo sono imputati il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, all’epoca dei fatti comandante della caserma di Arce, il figlio Marco, la moglie Annamaria, e i carabinieri Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano. 

“Siamo contenti, dopo 22 anni vogliamo che si faccia sempre più luce su questo caso e che si ascolti il contributo di tutti. Perché avere preclusioni? Noi non le abbiamo mai avute: chi sa la verità la dica, in questo modo i giudici potranno interpretare”, ha detto lo zio di Serena.

L’avvocato dei Mottola: “Replicheremo punto per punto”

“Il giudice ha deciso di rinnovare l’istruttoria dibattimentale contro le nostre indicazioni. Riteniamo che questa scelta sia giuridicamente legittima tant’è ne prendiamo atto. Replicheremo punto punto alle osservazioni che emergeranno in udienza sia sui consulenti che sono stati indicati dalla pubblica accusa sia anche attraverso i nostri consulenti”, ha detto l’avvocato Mauro Marsella, legale del pool della difesa della famiglia Mottola.

Legale parte civile: “Riapertura non è frequente, soddisfatti”

“Non è così frequente la riapertura di un processo, evidentemente la Corte vuole rendersi conto dell’attendibilità” della sentenza di primo grado. Lo dice l’avvocato Sandro Salera, legale di parte civile di Consuelo Mollicone, sorella di Serena, esprimendo soddisfazione per la riapertura dell’istruttoria. “Si parte con i consulenti tecnici e poi vedremo nelle altre udienze”, aggiunge.