Pubblicato il 8 Aprile 2026
L’appello al ministro della Difesa
Nel corso dell’informativa al Parlamento del ministro della Difesa Guido Crosetto, è arrivata una presa di posizione netta da parte di Anthony Barbagallo, segretario regionale del Partito Democratico in Sicilia.
Secondo il deputato, il ministro avrebbe avuto l’occasione di esprimere un rifiuto chiaro sull’utilizzo della base di Sigonella in operazioni legate ai conflitti in Medio Oriente, anche solo dal punto di vista logistico. Una presa di distanza che, secondo Barbagallo, non è arrivata.
Le accuse sul contesto internazionale
Barbagallo ha evidenziato come la situazione attuale rappresenti, a suo avviso, una violazione evidente e sistematica del diritto internazionale, sottolineando la gravità delle tensioni legate alle operazioni condotte dagli Stati Uniti e da Israele nel Golfo Persico.
Nel suo intervento ha richiamato anche alcune dichiarazioni attribuite all’ex presidente statunitense Donald Trump, ritenute estremamente preoccupanti per le possibili conseguenze sul piano umanitario e geopolitico.
“Sigonella fuori da ogni operazione”
Il messaggio politico è stato diretto: la base di Sigonella non dovrebbe essere coinvolta in alcuna attività connessa al conflitto, neppure indirettamente.
Per Barbagallo, infatti, la Sicilia deve mantenere un ruolo di ponte tra i popoli, promuovendo dialogo e mediazione piuttosto che partecipare a dinamiche di guerra.
Mobilitazione per la pace
In questa direzione si inserisce anche l’annuncio di una manifestazione: sabato è prevista una mobilitazione davanti alla base di Sigonella, con l’obiettivo di ribadire il no alla guerra contro l’Iran e rilanciare un messaggio di pace.
Un’iniziativa che punta a coinvolgere cittadini e realtà locali in una presa di posizione pubblica contro il conflitto e a favore della diplomazia.

