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Simba La Rue

Simba La Rue accoltellato, ecco chi è stato per i suoi amici: “Ora ci scappa il morto” (VIDEO)

Pubblicato il 16 Giugno, 2022

Baby Touché cerca di gettare subito acqua sul fuoco. Lo fa con un video pubblicato sulla sua pagina Instagram, quello che definisce un “Messaggio di pace. Siamo tutti fratelli, arabi e non, dovremmo aiutarci uno con l’altro non farci la guerra. Tutto questo non ha senso, dovremmo fare la musica insieme non ammazzarci”.

 

 
 
 
 
 
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Perché è il rapper Simba La Rue, nome d’arte di Mohamed Lamine Saida, il 20enne accoltellato la scorsa notte durante una lite a Treviolo, in provincia di Bergamo.

Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, il giovane di origini tunisine, cresciuto tra Francia e Italia e residente a Lecco, stava accompagnando a casa la fidanzata, che abita proprio a Treviolo.

Parcheggiata l’auto in via Aldo Moro, è stato aggredito da un giovane armato di coltello in quello che potrebbe essere stato un vero e proprio agguato.

Il rapper, che ha tentato di difendersi, non sarebbe in pericolo di vita.

L’aggressione a Simba La Rue è avvenuta pochi giorni dopo quella subita da Touché proprio dalla vittima dell’accoltellamento.

Nella prima settimana del mese varie pagine Instagram e canali Telegram hanno cominciato a diffondere alcune storie e la registrazione di una diretta provenienti dal profilo di Simba La Rue, trapper italo-tunisino classe 2002, di stanza tra Lecco e Milano, molto seguito (il suo ultimo EP, Crimi, è uscito il 17 maggio per Warner) e già oggetto di un Daspo dai locali di Milano per aver lanciato sassi nella discoteca Old Fashion.

Nei video in questione appare un altro giovanissimo trapper di Padova, Touché, anche lui di origine maghrebina: è seduto sul sedile posteriore di una macchina, è evidentemente molto spaventato e ha il naso sanguinante.

Varie persone, mai inquadrate, bullizzano e umiliano Touché e lo colpiscono più volte con forza, sembrerebbe per costringerlo a “confessare” le sue colpe. Nello specifico, si sente una voce fuori campo che dice più volte “Dov’è la tua sicurezza? Uomo di merda”.

Il riferimento dovrebbe essere a un presunto dissing, Pull Up, che a gennaio Touché avrebbe indirizzato a Simba La Rue, e che nell’immediato aveva già provocato una rissa con lancio di bottiglie che aveva coinvolto gli amici dei due rapper.

In base al racconto fatto sempre sui social dai suoi amici, Touché, di passaggio a Milano, è stato circondato da una decina di persone, tra cui Simba La Rue, e costretto a salire su un’auto per poi essere picchiato.

Simba La Rue, probabilmente per il timore di rappresaglie e di problemi seri con la giustizia, aveva reagito con questo post.

Dal canto loro gli amici di Touché hanno postato numerose storie in cui sembrerebbero intenti a guidare verso Milano, con affermazioni molto poco rassicuranti come “Ti sei messo in un bel guaio, figlio di puttana, domani io vado in carcere” o “Voi pensate di averla chiusa così, la storia? Per me è iniziata ora, figli di troia, fosse l’ultima cosa che faccio”.

Fra i quali, il più acceso e deciso a vendicare Touché sarebbe stato Samir, il pugile legato da fraterna amicizia al rapper bullizzato che, adesso, da chi sostiene Simba La Rue è accusato di essere il responsabile dell’agguato, così come si legge nei feroci commenti di insulti e minacce pubblicati sul suo profilo Instagram.

C’è addirittura chi afferma di avere il video dell’accoltellamento a La Rue, scatenando richieste di invio o pubblicazione con sui cani affamati che fiutano l’osso succoso da spolpare.

Ma non basta. I toni sono esasperati e, così come ha intuito Touché invitando subito pubblicamente alla calma, si teme che la situazione possa ulteriormente degenerare.