Pubblicato il 6 Maggio 2026
Un’indagine partita da Salerno e arrivata a coinvolgere più province, compresa quella di Latina, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di otto persone, gravemente indiziate di appartenere a un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata avviata dalle prime ore della mattinata del 6 maggio 2026 dai militari della Guardia di Finanza di Salerno, con il supporto dello S.C.I.C.O. e di altri reparti del Corpo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno.
L’intervento nelle province coinvolte
L’attività è tuttora in corso nelle province di Salerno, Avellino, Napoli, Caserta e Latina.
Anche il territorio pontino rientra dunque nel dispositivo operativo predisposto nell’ambito dell’indagine, che ha portato non solo all’esecuzione delle misure cautelari, ma anche a perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di ulteriori dieci indagati.
L’inchiesta della Procura di Salerno
Secondo quanto riportato nel comunicato della Procura, l’operazione rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno, attraverso il G.I.C.O. – Sezione G.O.A.
L’indagine, avviata nel maggio 2025, avrebbe consentito di disarticolare un sodalizio criminale attivo prevalentemente nelle province di Salerno e Avellino, con ramificazioni su scala nazionale ed estera.
I collegamenti con ambienti criminali
Nel corso delle investigazioni sarebbero emersi anche collegamenti con ambienti criminali riconducibili al clan “Fezza-De Vivo”, operante nell’agro nocerino-sarnese.
Gli accertamenti sono stati sviluppati attraverso tecniche investigative definite all’avanguardia, che hanno permesso di individuare ruoli e responsabilità dei partecipanti.
Sequestri di droga e traffici illeciti
Le indagini hanno documentato numerosi traffici illeciti e portato al sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.
Tra le droghe sequestrate figurano hashish, cocaina e metanfetamine, oltre a più di mezza tonnellata di hashish.
Profitto illecito stimato in oltre 780mila euro
Secondo la quantificazione effettuata dagli investigatori, il profitto illecito derivante dal traffico di stupefacenti sarebbe superiore a 780mila euro.
Sulla base di questa stima, i successivi accertamenti patrimoniali hanno permesso di individuare beni e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati e oggetto di sequestro.
Gli otto destinatari della custodia in carcere
Il provvedimento cautelare in carcere riguarda otto persone: Gianluca Alfieri, nato ad Atripalda nel 2000; Bartolomeo Brancaccio, nato a Scafati nel 1995; Silvestro D’Agostino, nato ad Avellino nel 1987; Mario D’Angelo, nato ad Atripalda nel 2000; Giulio De Feo, nato ad Avellino nel 2004; Omar El Naggar, nato a Solofra nel 1991; Dario Pisacreta, nato ad Avellino nel 1987; Raffaele Taddio, nato ad Avellino nel 2003.
Indagini preliminari e presunzione di innocenza
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.
Come precisato dalla Procura, fino a eventuale sentenza definitiva vale il principio di presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine.
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