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Trump

Trump enfatizza l’economia e l’Iran nel discorso sullo Stato dell’Unione

Pubblicato il 25 Febbraio 2026

Una lunga difesa dei risultati economici

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dedicato la prima parte del suo discorso sullo Stato dell’Unione, durato oltre un’ora e quaranta minuti, alla difesa delle sue politiche economiche, in particolare dei dazi e dei tagli fiscali introdotti dall’amministrazione. Il discorso, il più lungo nella storia recente di questo evento istituzionale, è stato pronunciato davanti a una sessione congiunta del Congresso americano, riunita in plenaria.

Trump ha rivendicato i risultati ottenuti in economia, affermando che gli Stati Uniti sarebbero “tornati forti e non torneranno indietro” grazie alla sua agenda “America First”. Ha anche criticato la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, definendola “infelice” dopo che i giudici hanno annullato alcune delle sue tariffe, e annunciando l’intenzione di proseguire con strumenti tariffari alternativi che non richiederebbero l’approvazione del Congresso.

Immigrazione e scontro con i democratici

Nel corso dell’intervento, Trump ha toccato il tema dell’immigrazione, sottolineando i risultati ottenuti secondo la sua amministrazione e attaccando apertamente le “città santuario” che proteggono i migranti senza documenti. Le sue affermazioni sono state accolte tra gli applausi dei repubblicani e le proteste dei membri democratici del Congresso, tra cui urla di dissenso da parte di alcune deputate.

Focus finale sulla politica estera: Ucraina e Iran

Solo nella parte finale del discorso Trump ha affrontato la politica estera. Sul conflitto tra Russia e Ucraina ha affermato che l’amministrazione sta lavorando per giungere a una soluzione, anche se ha parlato del tema in modo relativamente breve rispetto agli altri argomenti trattati.

La sua attenzione si è invece concentrata su Iran, accusato di sviluppare missili in grado di raggiungere l’Europa e gli Stati Uniti, e definito come paese che “non sarà mai autorizzato ad avere l’arma nucleare”. Pur dichiarando di preferire una soluzione diplomatica, Trump ha espresso parole dure contro Teheran nel corso del discorso.

Reazioni e contrapposizioni politiche

La replica ufficiale dei democratici al discorso è stata affidata alla governatrice della Virginia, Abigail Spanberger, che ha duramente criticato le affermazioni di Trump, sostenendo che gli americani stanno pagando il prezzo dei dazi e che molte delle sue dichiarazioni non corrisponderebbero alla realtà dei fatti.

L’intervento di Trump, in vista delle elezioni di medio termine di novembre, ha cercato di rassicurare la base repubblicana e ribadire i punti centrali della sua agenda, tra economia, immigrazione e politica estera, ma ha anche evidenziato forti divisioni politiche e critiche significative da parte dell’opposizione.

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