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Ucraina

Ucraina, la Nato spegne l’appello di Zelensky: “La no-fly zone è impossibile”

Pubblicato il 9 Marzo 2022

Lo ha ribadito più volte. Negli appelli diffusi sui social, nei colloqui coi leader che gli hanno manifestato vicinanza, nel collegamento con la Camera dei Comuni britannica e anche poche ore fa, dopo la distruzione dell’ospedale pediatrico di Mariupol, bersaglio di un raid aereo russo: “Chiudete il cielo adesso! Fermate le uccisioni. Avete la forza ma sembra che stiate perdendo l’umanità”.

Ma la no-fly zone invocata da Volodymyr Zelensky, o sarà “Catastrofe umanitaria”, non sarà attuata. La Nato mette parola fine alle speranze del presidente ucraino.

“La no-fly zone comporta un attacco massiccio della Nato al sistema di difesa aerea russo in Ucraina, Bielorussia e Russia – ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, intervenendo alla conferenza sulla sicurezza di Ottawa – e porterebbe a una escalation significativa della guerra in Ucraina e anche al rischio di una guerra a pieno titolo in Europa, Nato contro Russia, portando molta più sofferenza umana, vittime civili, distruzione. Sarebbe estremamente pericoloso. È una decisione dolorosa presa dagli Alleati della Nato, ma dobbiamo assicurarci che questo conflitto finisca, dobbiamo evitare che si espanda e si aggravi“.