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Violenza allo stadio. Al gol dell’Inter aggredì padre e figlio che esultavano, nei guai tifoso del Lecce

Pubblicato il 4 Ottobre, 2022

In quest’inizio di stagione sono già diversi gli episodi di violenza allo stadio che riguardano tifosi salentini. Non solo il caso di Napoli-Lecce con problemi di ordine pubblico appena fuori dal “Diego Armando Maradona” di Napoli. A metà agosto ci fu, infatti, un brutto episodio che vide protagonista un tifoso del Lecce durante la prima giornata che i salentini disputarono e persero all’ultimo secondo contro l’Inter. Gli investigatori della Digos della Questura di Lecce hanno deferito per il reato di “percosse con la circostanza aggravante di aver commesso il fatto in occasione di manifestazioni sportive”, S.I., 47enne di Lecce, per aver aggredito, pochi secondi prima del fischio di fine partita, un giovane tifoso interista “colpevole” di aver esultato a seguito del goal della squadra ospite, che ne ha decretato poi la vittoria dei nerazzurri. Già nel corso della partita, infatti, c’erano state delle schermaglie tra i tifosi delle due squadre che si erano trovati “gomito a gomito” nei settori curva sud e tribuna centrale. Schermaglie che, almeno per quel momento non si erano trasformate in episodi di violenza allo stadio, ma che si erano limitate ad epiteti verbali, fino al goal segnato dalla squadra ospite al 94’ di gioco che ha registrato l’esultanza degli interisti per la vittoria conquistata.

Violenza allo stadio, denuncia e Daspo per il tifoso giallorosso

L’esultanza dei tifosi interisti ha scatenato la reazione dei tifosi locali, ma in particolare di uno di essi, S.I. appunto, che si è scagliato verbalmente e fisicamente, prima nei confronti di un giovane che indossava una maglietta nerazzurra e successivamente nei confronti del padre di quest’ultimo intervenuto a sua difesa. L’intervento immediato degli steward presenti nel settore ha consentito di riportare la situazione alla normalità e far allontanare l’aggressore. L’episodio di violenza allo stadio, però, non è passato inosservato perché fu immortalato da un operatore della Polizia Scientifica, presente nelle vicinanze, e da alcuni spettatori con il proprio smartphone. La denuncia presentata da uno degli aggrediti, unitamente all’esame dei filmati e all’escussione di alcuni testimoni, hanno consentito l’individuazione del responsabile che è stato deferito all’Autorità Giudiziaria e nei cui confronti è stato notificato il provvedimento Daspo emesso dal Questore di Lecce per la durata di tre anni.

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