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Violenza negli stadi. Scontri tra tifosi del Lecce e Polizia a Reggio Calabria, Mosap: “Vietare le trasferte”

Pubblicato il 19 Aprile, 2022

Dopo i tanti episodi che hanno portato nelle settimane scorse a Daspo per tifosi e dirigenti salentini, ancora violenza negli stadi. Questa volta l’episodio è avvenuto nei pressi dello stadio “Oreste Granillo” dove, nel pomeriggio di ieri, si è disputata la gara valevole per la 35esima giornata di Serie B tra la Reggina, padrone di casa, ed il Lecce (match che ha visto la vittoria per 1-0 degli amaranto). Nel primo pomeriggio, poco prima dell’inizio della partita che era in programma per le 15, si sono vissuti attimi di alta tensione, come purtroppo troppo spesso accade. Sul web è divenuto virale un video in cui vengono immortalate alcune scene degli scontri che si sono registrati tra alcuni tifosi del Lecce e gli agenti di polizia del reparto mobile impegnati nel servizio d’ordine fuori dallo stadio.

Violenza negli stadi, le dichiarazioni del Mosap

Un ennesimo episodio di violenza negli stadi che non va giù a chi è chiamato a tutelare gli interessi dei poliziotti che, troppo spesso, rischiano grosso nonostante si trovino in quei posti solo per svolgere il proprio lavoro ed espletare ad un dovere. Alla violenza negli stadi si oppone fermamente il Mosap, Movimento Sindacale di Polizia che, attraverso il suo Segretario Generale, Fabio Conestà, si esprime così sui fatti di Reggio: “Gli scontri tra la polizia e i tifosi giallorossi ieri a Reggio Calabria, sono documentati da un video diventato virale sul web, in cui si vedono lanci di fumogeni, oggetti e bottiglie in vetro contro i poliziotti del Reparto Mobile. Tifare la propria squadra del cuore non ha nulla a che vedere con la violenza. Lo sport non deve diventare teatro di scontri con le forze dell’ordine chiamate a garantire la sicurezza e il corretto svolgimento di una manifestazione sportiva. Quanto accaduto all’esterno dello stadio è riprovevole dice Conestà che aggiunge ai violenti, sia impedito di partecipare allo stadio e siano impedite le trasferte. Solidarietà ai colleghi”.