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Zelensky rimuove il capo di gabinetto Yermak: scossone ai vertici di Kiev

Pubblicato il 29 Novembre 2025

Un terremoto politico nel cuore dell’Ucraina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la rimozione del suo capo di gabinetto Andriy Yermak, figura chiave dell’amministrazione e principale negoziatore nei rapporti con la Russia. La decisione arriva a causa del coinvolgimento di Yermak nell’indagine per corruzione che sta scuotendo le istituzioni di Kiev.
Yermak, dal canto suo, respinge ogni accusa e si dice “disgustato”, ribadendo la propria innocenza.

La sua uscita di scena rappresenta un duro colpo per Zelensky, in un momento in cui il Paese affronta attacchi russi sempre più intensi e un piano di pace in stallo.

Chi era il consigliere più potente del presidente

Andriy Yermak, 54 anni, era considerato il collaboratore più influente di Zelensky. Figura molto discussa, i suoi detrattori lo accusavano di aver accumulato un potere eccessivo, filtrando l’accesso al presidente e marginalizzando le voci critiche.

Ex produttore cinematografico e avvocato esperto in diritto d’autore, aveva fatto il suo ingresso in politica nel 2019 al fianco di Zelensky, con cui aveva collaborato quando quest’ultimo era ancora un noto comico.
Il suo ruolo era talmente centrale da essere talvolta descritto come un “vicepresidente ombra”.

Secondo testimonianze interne, Yermak esercitava una fortissima influenza sulle decisioni presidenziali. C’è chi racconta che “non permetteva a nessuno di avvicinarsi a Zelensky se non i fedelissimi”, e che controllasse quasi ogni scelta strategica.
Durante la guerra, i due erano praticamente inseparabili: apparivano insieme in quasi tutte le foto ufficiali, dormivano in stanze adiacenti nel bunker presidenziale e trascorrevano insieme i pochi momenti di pausa.

La difesa di Yermak: “Sono una persona onesta”

In un’intervista al New York Post, Yermak ha dichiarato: “Sono una persona onesta e perbene. Sono disgustato dalle accuse”.
Affermando di sentirsi tradito da chi conosce la verità ma non lo ha difeso, ha aggiunto di essere pronto ad andare al fronte per non creare ulteriori problemi al presidente:
“La mia dignità non è stata tutelata. Vado al fronte e sono pronto a qualsiasi rappresaglia.”

Zelensky: “Non commetteremo errori”

In un video diffuso sui social, Zelensky ha spezzato il silenzio sulla vicenda, affermando:
“La Russia vuole davvero che l’Ucraina commetta errori. Non ci saranno errori da parte nostra.”

La rimozione di Yermak apre ora uno dei momenti più delicati per la leadership ucraina dall’inizio dell’invasione russa.

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