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Frontiere interne Ue: a quando la riapertura?

Frontiere interne Ue: a quando la riapertura?

Frontiere interne dell’Unione europea: è stato raggiunto l’accordo globale. “Credo torneremo al pieno funzionamento dell’area Schengen non oltre fine giugno”: così si è espressa la commissaria Johansson ieri, dopo il summit dei ministri dell’Interno: si è trattato di un vertice virtuale, nell’ambito del quale i ministri dei Ventisette hanno trovano infine un compromesso sul ripristino coordinato delle libertà di movimento. Per molti Paesi, le restrizioni cadranno già il 15, ma “alcuni dicono di non essere pronti a farlo” e di aver bisogno di valutare ulteriormente la situazione sanitaria. Le frontiere ‘esterne’ saranno chiuse fino al giorno 30. Per quanto concerne i migranti, l’Italia e gli altri ‘Med’ (Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro e Malta) chiedono una riforma che introduca un sistema obbligatorio di ricollocamento per chi arriva. Sono contrari i Paesi Visegrad (Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia, Ungheria) più Estonia, Lettonia e Slovenia. La situazione evolve positivamente e la condizione epidemiologica sta “migliorando abbastanza rapidamente tra gli stati membri”. I Paesi membri stiano togliendo velocemente le restrizioni ai movimenti attraverso le frontiere interne dell’Ue: si tratta di un successo. Resta il fatto che che non è venuta meno la necessità di continuare a rispettare le norme di sicurezza, a partire dal distanziamento sociale, per evitare nuovi picchi nella curva dei contagi. I “Paesi devono attenersi ai princìpi di non discriminazione e proporzionalità, quando riapriranno le frontiere”. La nazionalità delle persone non è un fattore rilevante o discriminante. (fonte: Televideo, Eunews.it)

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