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Assalti a bancomat e auto di lusso, arrestati 5 rapinatori

Un altro rapinatore, e una delle menti della banda, si è reso irreperibile ed è ricercato.

Un altro rapinatore, e una delle menti della banda, si è reso irreperibile ed è ricercato.

Cinque arresti, avvenuti in gran parte nei campi nomadi di via Martirano e di via della Chiesa Rossa, da parte della Polizia di Stato hanno sgominato una banda di rapinatori che assalivano bancomat e rubavano auto di lusso nel milanese. A finire agli arresti una delle due menti delle rapine, residente presso il campo nomadi di via della Chiesa Rossa, mentre il secondo domiciliato presso il campo nomadi di via Martirano 71 si è reso irreperibile. 

Con loro è finito agli arresti il figlio 19enne dell’uomo latitante, un altro uomo, esecutore materiale delle rapine delle auto di lusso, e i suoi due complici, anche loro appena maggiorenni. I rapinatori, attualmente domiciliati nelle provincie di Milano, Pavia e Bergamo, sono stati raggiunti dalle ordinanze emesse rispettivamente dal Tribunale di Milano – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, Dr.ssa Natalia Imarisio, su richiesta della Procura della Repubblica di Milano, Proc. Aggiunto dr.ssa Laura PEDIO e Sost. Proc. dott.ssa Maria Cristina RIA, nonché, nei confronti di uno degli indagati, minore all’epoca dei fatti, dal Tribunale per i Minorenni di Milano – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, Dr.ssa Marilena Chessa, su richiesta del Procuratore Capo dott. Ciro CASCONE e del Sost. Proc. dott.ssa Luisa RUSSO

Si tratta di soggetti di etnia rom, tutti indagati nell’ambito di un’indagine intrapresa a seguito di una violentissima rapina commessa in località Rho (MI) nel mese di dicembre 2019 in danno di due gioiellieri di origine fiorentina che avevano preso parte alla manifestazione “Artigiano in Fiera”.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Milano, hanno consentito di ricostruire l’esistenza e operatività di un gruppo criminale dedito alla commissione di numerose e violentissime rapine di auto di lusso di grossa cilindrata spesso utilizzate per la commissione di altre rapine in danno di rappresentanti orafi, nonché per perpetrare assalti agli sportelli Bancomat di diversi istituti bancari dell’hinterland milanese, ricorrendo alla tecnica dell’esplosione con acetilene.

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