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Gianni Di Pangrazio candidato sindaco ad Avezzano: 'Sapere come muoversi nella complessa macchina amministrativa'

Gianni Di Pangrazio candidato sindaco ad Avezzano: ‘Sapere come muoversi nella complessa macchina amministrativa’

Gianni Di Pangrazio, candidato sindaco ad Avezzano, si fa promotore di “una coalizione di liste civiche, senza steccati, che accolga quanti hanno voglia di metterci la faccia per il bene di Avezzano”. Lo abbiamo raggiunto e intervistato. Queste le sue parole.

Come è composto il suo elettorato? Come incrementarlo? “L’elettorato di riferimento è quello moderato, sia esso appartenente alla destra che alla sinistra, ma essendo la nostra una coalizione civica accoglie tutti coloro che amano questa città, hanno idee e progetti per il rilancio di Avezzano, come capoluogo della Marsica ma, soprattutto, possano decidere il futuro di questa città in piena autonomia, nella libertà del confronto democratico, liberi da vincoli di partiti e uomini che decidono le nostri sorti.
Naturalmente l’appello è rivolto a tutti quelli che desiderano una maggioranza coesa e qualificata e sono stanchi di aspettare le decisioni prese da altri spesso ignari dei bisogni dei nostri cittadini“.
Ha esperienze amministrative e politiche di alto spessore: che cosa ha imparato? “La prima cosa che ho imparato è ascoltare, in silenzio, i bisogni dei cittadini e sfruttare le mie esperienze per risolvere i loro problemi. Il grande bagaglio maturato nella pubblica Amministrazione, come direttore generale della provincia dell’Aquila, docente universitario, ma soprattutto Sindaco di questa città, mi ha insegnato a capire tutti i meccanismi della macchina amministrativa per condurre e afferrare tutte le opportunità che si presentano a livello regionale, statale ed europeo, cogliere i bisogni di una città e programmare con competenza il suo futuro. In questi tempi così difficili, Avezzano ha estremo bisogno di capacità e competenza, figure importanti e preparate che sono presenti nella nostra coalizione e che sanno di poter dare un contributo determinante alla città”.
Avezzano come guida dell’intera Marsica: come espletare questo ruolo? Come conquistare nuovi mercati? “Sì, Avezzano ‘capitale’ e guida dell’intera Marsica, ma non per svolgere un ruolo egemone e solitario nel territorio, ma per formare una grande coalizione in grado di difendere l’economia e le grandi potenzialità del territorio. Non è un progetto nuovo perché nel mio mandato da Sindaco istituii il “Parlamentino” della Marsica per avanzare a qualsiasi livello governativo, proposte, progetti e idee condivise e unitarie, che partono dalle esigenze di un’intera area, una sinergia che deve necessariamente riportare sul tavolo regionale e nazionale il peso di un territorio, negli ultimi tre anni umiliato e maltrattato. Per fare tutto questo bisogna essere uniti, ma soprattutto affrancati da schemi e uomini di partito lontani da noi che non conoscono i nostri bisogni, liberi di interloquire per il bene della Marsica.
In regime di ‘libertà’ potremo attivare tutti i canali per rilanciare lo sviluppo economico della città e creare i presupposti per la creazione di nuovi posti di lavoro. Dopo la pandemia, già provati da una crisi economica perdurante, il compito di un’amministrazione è quella di attivare tutte le risorse e le migliori energie umane per favorire la nascita di nuove imprese, sostenere l’innovazione tecnologica, difendere le imprese esistenti, l’artigianato e creare nuovi posti di lavoro, vera priorità di ogni amministrazione che vuole il bene della città. Questa è la sfida e solo attraverso competenza e capacità, questi obiettivi possono essere centrati.
“È necessario promuovere e sostenere lo sviluppo e l’economia cittadina, il commercio, l’artigianato e l’agricoltura”. Come fare nella pratica?
“Durante il periodo della pandemia, ho capito che tante imprese rischiavano di non riaprire più le proprie attività e ho subito suggerito al Commissario di intervenire, almeno per tamponare le necessità più urgenti, attraverso la proroga del pagamento delle tasse comunali, fino a stabilire una riduzione e persino l’abolizione per l’intero anno, nei modi e nelle forme stabilite dalla legge. Nella pratica, tutti questi settori sono indispensabili e trainanti per l’economia della città e dell’intera Marsica, rappresentano l’essenza e la sostanza delle nostre aree e quindi rappresentano una priorità, devono essere sostenute in ogni forma e modo, attraverso una diminuzione della pressione fiscale, una facilitazione e sburocratizzazione degli adempimenti, l’apertura di uno sportello per facilitare l’accesso ai finanziamenti e al credito agevolato, realizzare un incubatore efficiente per lo start-up di nuove imprese che decidono di scegliere Avezzano come sede della propria impresa, indirizzare i giovani a imparare un lavoro artigianale o creare una propria attività produttiva con agevolazioni e sostegno, aprire uno sportello per aiutare le imprese a cogliere le opportunità dei fondi europei. La posizione del bacino del Fucino, vicino alle grandi arterie e le principali città del centro Italia, quindi l’immediato utilizzo di tutte le infrastrutture presenti e il rilancio dell’interporto; l’istituzione di una ZES attrarrebbe nuovi investitori nella Marsica, quindi la creazione di nuove possibilità per tutte le imprese. Infine, una grande azione di marketing che promuova le produzioni del nostro territorio per evidenziarne le innumerevoli peculiarità”.
Quali sono opportunità e linee di finanziamento da cogliere?
“Quelle stabilite dalla regione. Esistono inoltre grandi opportunità offerte dal Governo dopo la pandemia e soprattutto finanziamenti europei, ma per coglierli occorrono persone qualificate e competenti che sappiano come muoversi nella complessa macchina amministrativa, figure che per fortuna nella nostra coalizione ci sono e sono riconosciute, per le loro capacità, da tutti gli Avezzanesi”.
Sistema di video sorveglianza e sicurezza: parliamone, alla luce dei recenti fatti di cronaca. “Non è più tollerabile vivere in una città blindata e ostaggio di tanta violenza, non è più possibile pensare di poter uscire la sera con la famiglia con la paura di ritrovarsi in una lite o, peggio ancora, aggrediti e malmenati. Ormai gli episodi di brutalità sono riportati dalla cronaca quotidianamente e i cittadini si sentono sempre più vulnerabili a fronte di un escalation che non sembra fermarsi e che coinvolge anche le forze dell’ordine, come l’aggressione di un cittadino dominicano, lo scorso 19 giugno davanti la Caritas di Avezzano, ai danni del carabiniere Vito La Mendola, cui è stata provocata la frattura del naso e della mandibola. Nel mio mandato da Sindaco, nel 2016, sono intervenuto istallando nei punti nevralgici della città, come Piazza Torlonia e Via Corradini, oltre 50 telecamere, attivandone immediatamente 45, costantemente monitorate dal comando della polizia municipale per ogni episodio segnalato o intercettato. In quella occasione, per ampliare le zone di sicurezza, lanciai l’iniziativa “adotta una telecamera”, attraverso la collaborazione con i cittadini e interi quartieri che, acquistando una telecamera, avrebbero avuto la certezza dell’istallazione dal Comune e il controllo della loro area. Oggi, il problema della sicurezza, rappresenta una priorità assoluta e riprendere e ampliare quel progetto con l’attivazione di alcune telecamere ancora spente e l’istallazione di nuove, rappresenterebbe un deterrente ai malavitosi che hanno occupato intere aree della città. Ecco perché ritengo necessario ristabilire un rapporto di condivisione e strettissima collaborazione con le forze dell’ordine, una sinergia per prevenire qualsiasi atto violento o velleità di controllo della città, rafforzando la presenza dei presìdi come la difesa del tribunale di Avezzano, organo di giustizia indispensabile per un territorio di oltre 140.000 abitanti e l’istallazione di altri occhi elettronici, soprattutto nelle frazioni. Da Sindaco, quindi, adotterò immediatamente tutte le misure necessarie per restituire Avezzano agli Avezzanesi, per riportare un nuovo clima di serenità fra tutti i cittadini onesti di questa città affinché, in ogni ora del giorno e della notte, possano tranquillamente vivere la nostra bellissima città.
Giovani, campus universitario e scuole sicure: come coltivare nuovi talenti?
“I giovani, inutile sottolinearlo, rappresentano il nostro futuro, la città che verrà e per questo nella mia coalizione saranno presenti in grande numero, perché si formino e diventino gli eredi di una politica sana a servizio del cittadino, liberi di aderire alle loro idee, futuri leader che porteranno all’interno dei partiti esperienza e competenza; il nostro futuro parte da loro e dalla loro voglia di impegnarsi per il prossimo. Lotterò, e questo l’ho fatto in più riprese durante il periodo della pandemia, perché Avezzano diventi un polo universitario di eccellenza con all’apertura e istituzione di una sede della facoltà di “Bioscienze e tecnologia agro-alimentari e ambientali”, connubio perfetto per un territorio fortemente vocato a ricevere e formare nuove professionalità in questi ambiti, progetto che da Sindaco ho avviato con l’università di Teramo, che già ospita nella sede di Via Pertini l’indirizzo di Giurisprudenza.
Sulle scuole e la sicurezza dei nostri ragazzi ho concentrato tutte le mie forze da Sindaco di questa città, realizzando il progetto “scuole sicure” restituendo agli studenti plessi moderni, funzionali ma soprattutto sicuri. Ma non basta, quel progetto va completato, perché ai nostri giovani devono essere concesse le migliori possibilità e tecnologie per emergere e formarsi ai massimi livelli e poi essere bravi a convincerli a rimanere per il bene della Marsica“.

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