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Formula uno, a Monza vince Gasly. Ritiro per le Ferrari. Hamilton settimo dopo penalizzazione

Monza – Pier Gasly, su AlphaTauri, ha vinto il gran premio di formula uno sullo storico circuito di Monza. Ha preceduto sul traguardo di quattro decimi Carlo Sainz su McLaren e Lance Stroll su Racing Point, giunto sulla bandiera a scacchi a 3,3 secondi. Male le Ferrari: Sebastian Vettel è stato costretto al ritiro al settimo giro per un guasto al sistema frenante, mentre il compagno di scuderia, Charles Leclerc, è uscito di pista alla parabolica impattando contro le protezioni a circa 240 chilometri/orari. Ferrari distrutta, pilota miracolosamente indenne.

L’incredibile epilogo del gran premio è stato generato da Magnussen, che è stato costretto al ritiro a causa di un guasto alla sua monoposto, parcheggiata a bordo pista in posizione pericolosa. Entra la safety car, Luis Hamilton, che è in testa, imbocca la via dei box per sostituire i pneumatici, ma non si accorge che la pit lane è chiusa. Stesso errore per Antonio Giovinazzi su Alfa Romeo, così la direzione gara punisce l’irregolarità con dieci secondi di penalità.

Alla ripresa della corsa, Leclerc, che da tredicesimo si trova addirittura sesto, sorpassa le due Alfa Romeo è balza al quarto posto. Vede il podio e continua a spingere, ma esce di pista alla parabolica. Gara sospesa. Il direttore di gara decide per dare una seconda partenza dalla griglia, ma Hamilton deve scontare la penalità e si ferma ai box, riprendendo la pista all’ultimo posto.

Autore di una straordinaria rimonta, il campione del mondo chiude in settima posizione. Bene Lando Norris, terminato al quarto posto, male Valteri Bottas, che partiva secondo, ma dopo pochi metri dal via era già sesto. Dopo la ripartenza non ha mai avuto il ritmo giusto ed è finito al quinto posto a sette secondi da Gasly.

In condizioni normali avrebbe vinto Hamilton, tuttavia le Mercedes sono sembrate molto meno competitive rispetto agli scorsi gran premi: per la prima volta oggi è stata applicata una nuova disposizione, che vieta ai piloti di modificare in gara la mappatura dei motori. Ogni team è libero di scegliere di gareggiare seguendo alcuni parametri, ma non possono più modificarli.

Le Ferrai, partite nelle ultime posizioni, non sono mai state in gara e difficilmente sarebbero arrivate a punti, a prescindere dai guasti e dagli incidenti.

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