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Si getta dal terrazzo per sfuggire al compagno violento che la teneva sequestrata in casa. Arrestato l’uomo

Il compagno la teneva sequestrata in casa e, dopo un episodio di violenza domestica, la donna si è buttata dal balcone per sfuggire alla follia del suo carnefice. Ancora un episodio triste ed inquietante di violenza verso una donna, di violenza domestica senza pietà. Verso le ore 10.40 di sabato 10 ottobre, il personale della Sezione Volanti è intervenuta in Via Vecchia Lizzanello a Lecce, all’altezza della tangenziale est, su segnalazione di un automobilista il quale riferiva della presenza di una donna in difficoltà. Sul posto è stato rintracciato il richiedente, Cristian D.G, il quale ha riferito che, mentre percorreva via Vecchia Lizzanello in direzione Lecce, ha notato una donna in evidente stato di agitazione la quale, facendo segno di fermarsi, gli ha chiesto di aiutarla. La donna, presente sul posto, è stata identificata dai poliziotti intervenuti in E.Z., 37enne residente a San Cesario di Lecce. Si è presentata in evidente stato di agitazione e con ecchimosi al volto, sul collo, sulla schiena e sulle ginocchia. La donna, inoltre, stava perdendo numerose ciocche di capelli, a suo dire strappatele dal suo compagno, un certo Luciano Sinistro, colui che poi si è scoperto che l’ha sequestrata in casa. Considerate le condizioni della donna, sul posto è stato necessario l’intervento del personale del “118” che ha provveduto a trasportarla in codice giallo presso il pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di 10 giorni. Nell’immediatezza dei fatti la donna ha dichiarato di aver convissuto, per circa un mese e mezzo, in casa di Luciano Sinistro, 47enne leccese, il quale per i primi tempi si era dimostrato tranquillo, ma stranamente le aveva chiesto di non uscire da casa, condizione questa necessaria per convivere insieme. La donna inizialmente aveva acconsentito, ma resasi conto di non avere più la disponibilità delle chiavi di casa e né di avere più il proprio telefono cellulare, si è resa conto di essere completamente sequestrata in casa, senza alcuna possibilità di uscire, in quanto porte e finestre erano tutte sbarrate. L’ultima notte trascorsa insieme all’uomo in questione, dopo aver avuto un litigio per esser era stata accusata di aver sottratto i soldi da un salvadanaio, era stata presa per capelli, minacciata di morte e picchiata con una sbarra di ferro. Dopo essersi sfogato, l’uomo si è spostato nel soggiorno ed in quel frangente lei ha approfittato per salire dalle scale sul terrazzo, dal quale si era lasciata cadere. 

Sequestrata in casa e picchiata, armi e droga nell’abitazione dell’uomo

Da lì la salvezza della donna sequestrata in casa. Avuta chiara la dinamica dei fatti, gli agenti si sono recati presso l’abitazione di Sinistro, persona peraltro nota per alcuni suoi precedenti, correlati allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo non è stato trovato in casa, perché nascosto in un immobile completamente dismesso, adiacente al suo appartamento. Una volta all’interno di quest’ultimo, gli agenti hanno ritrovato un bastone in ferro per tendaggi, lo stesso utilizzato dall’uomo per colpire la malcapitata che aveva sequestrato in casa. Nel corso della perquisizione, resasi possibile per la denuncia della donna sequestrata in casa, è stato inoltre ritrovato del materiale atto al confezionamento di sostanza stupefacente, quali bilancino, carta argentata, forbici, nonché 11,1 grammi di marijuana, 0,28 grammi di cocaina e cinque flaconi di metadone. Sono state infine ritrovate anche tre spade tipo catana, una balestra con tre frecce, due fucili softair privi del tappo rosso, con binocolo di precisione, quattro cellulari, una stella a tre punte “shuroiken”, una targa di autoveicolo, non di sua pertinenza, denunciata smarrita il 12.4.2020. Alla luce di quanto emerso, Luciano Sinistro, reo di aver sequestrata in casa la donna, è stato dichiarato in stato di arresto per i reati di sequestro di persona nonché denunciato per ricettazione, detenzione di sostanza stupefacente e detenzione abusiva di armi. Lo stesso, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, è stato associato presso la locale Casa Circondariale.

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