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Marghera, deteneva e spacciava varie sostanze stupefacenti: veneziano arrestato dai Carabinieri

Operazione antidroga dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Mestre, che hanno tratto in arresto  per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti G.G., 40enne veneziano, domiciliato in pieno centro a Marghera.

L’operazione è stata sviluppata dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Mestre a seguito dell’attività di ricognizione informativa e controllo svolta sul territorio, che aveva permesso di acquisire vari elementi in merito alla sussistenza di movimenti di stupefacente, nel centro abitato, orbitanti attorno alle strade parallele di Via Catene e il dedalo di viuzze del quartiere a ridosso del passante autostradale.

I Carabinieri, a seguito di approfonditi accertamenti, avevano acquisito notizie su un soggetto del posto, che si occupava dello smercio sul territorio delle sostanze stupefacenti a tossicodipendenti locali, oppure ad altri spacciatori; sono stati effettuati vari servizi mirati, l’ultimo dei quali proprio mercoledì mattina, quando i Carabinieri notavano che l’uomo rientrava a piedi nell’abitazione – considerata la base logistica – con fare molto sospetto.

E’ dunque scattato il controllo, i militari hanno fermato l’uomo, qualificandosi fulmineamente e non permettendo così nessuna azione elusiva.  Lo spacciatore, ormai certo di essere caduto nella trappola ben congegnata, consegnava spontaneamente tre involucri contenenti il “magico trio” di sostanze: 20 grammi di hashish, 11 di marijuana e quasi un grammo di cocaina. I Carabinieri, consci del fatto che il rinvenimento non fosse affatto concluso, estendevano la perquisizione al domicilio scoprendo che le stanze erano letteralmente disseminate di involucri, contenenti il resto di una consistente “partita” delle sostanze stupefacenti maggiormente usate: quasi 300 grammi di Hashish, 100 di Marijuana, e 60 grammi di Cocaina.

Immancabile la presenza di bilancini di precisione e sacchetti vari, proprio a testimonianza della diversificata offerta sul mercato proposta dall’uomo, suffragata dalla quantità non sicuramente per uso personale.

L’italiano veniva quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con messa a disposizione dell’A.G. per la celebrazione del processo per direttissima.

Sono in corso ulteriori accertamenti sulla capacità operativa del micro-nucleo di spaccio e sulla portata del portafoglio clienti, nonché sulle possibili fonti di approvvigionamento della sostanza.

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