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Riccardo Gelichi Portavoce Ascolta Piombino: “La maggioranza preferisce i comunicati al governo”

La posizione di quest’amministrazione su Jindal e sullo sviluppo economico in generale è a dir poco sconcertante. 

Tempo fa l’amministrazione dichiarava: «molti sono i temi cruciali per Piombino in cui Jsw è coinvolta, direttamente o indirettamente, ed è preciso dovere delle istituzioni pretendere risposte chiare dall’azienda e trasformarle in un percorso decisionale partecipato con i diretti interessanti, i cittadini». Quindi il Comune vuole fare un percorso partecipato con i cittadini sulle strategie industriali e sui processi di riconversione a Piombino?

 
E chi facciamo partecipare, un campione selezionato di cittadini, oppure proprio tutti dovrebbero suggerire, banalmente, a Carrai e al sindaco, come dovrebbero dipanarsi i processi di sviluppo e riconversione industriale in Val di Cornia? Ma non basta, Ferrari prima annuncia il Patto per Piombino “Vogliamo superare i numerosi accordi di programma e stilare un unico atto, non per un’azienda bensì per un intero territorio, che affronti complessivamente e in modo concreto tutti i temi cruciali quali bonifiche, opere infrastrutturali e industria – spiega Francesco Ferrari, sindaco di Piombino “. Poi corregge il tiro e ci dice che: ” prima di parlare di quell’accordo, ancora una volta, è indispensabile conoscere quali sono i progetti futuri di Jsw, quale l’entità degli investimenti”.

Mentre il sindaco esterna i suoi pensieri, oggi scopriamo dalla stampache Jsw sta lavorando per creare un polo ambientale di riciclo nelle aree non utilizzate dal settore siderurgico. Ricordiamo a tutti i piombinesi che noi abbiamo perso il fiato e l’inchiostro nel dire che l’amministrazione doveva avviare un serrato confronto strategico con l’azienda Jsw, proprio per trattare i temi della programmazione territoriale, per non trovarsi con la pappa bella e pronta e poi magari fare gli oppositori di turno. 

Stesso metodo viene utilizzato per l’ospedale di Piombino, si perde un medico, si fa il comunicato. Quest’amministrazione invece dovrebbe avere un continuo confronto con la Regione sui temi sanitari, e non dovrebbe esserci bisogno di chiedere appuntamenti all’assessore regionale.

Il nostro assessore competente oggi, per sua scelta, il sindaco di una città come Piombino, dovrebbe parlarci un giorno sì e l’altro pure con l’assessore regionale alla sanità e non ritrovarsi poi, a fare la banale e inutile parte dell’oppositore. Governare non è essere come un comitato che spesso nasce come elemento critico e di contrapposizione.

Alla maggioranzasi chiede di governare gli eventi e soprattutto di essere sempre informati e di governare il futuro di questa martoriata città, altrimenti la maggioranza può tranquillamente passare all’opposizione.

Riccardo Gelichi Portavoce Ascolta Piombino 

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