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Milan in fuga nel giorno di Maradona

Nel giorno della tristezza, quello in cui si ricorda il più grande campione di tutti i tempi, Diego Armando Maradona, appena scomparso a soli 60 anni, il campionato italiano regala qualche sorpresa e una conferma, il Milan. I rossoneri hanno battuto nettamente la Fiorentina nel pomeriggio (2-0) e hanno dimostrato di non soffrire di capogiri a stare in vetta alla classifica. E’ solo la nona giornata, ma con sette vittorie e due pareggi la squadra di Pioli ha già detto a tutti che può competere per il titolo. I gol sono stati di Romagnoli e Kessie e hanno pure sbagliato un rigore.

Solo l’Inter, che si è imposta al Sassuolo a Reggio Emilia con un perentorio 3-0 dopo la disfatta con il Real Madrid in Champions e la quasi certa eliminazione, rincorre chissà con quanta convinzione. E poca ne ha anche la Juventus che si è fatta intrappolare da un Benevento tutta grinta in trasferta (1-1): al gol di Morata ha replicato Letizia alla fine del primo tempo. Non ingranano i bianconeri senza il loro leader Cristiano Ronaldo.

Anche l’Atalanta, reduce dallo sbancare Anfield vincendo con il Liverpool 2-0, non riesce quest’anno a ingranare nel massimo campionato, forse è solo stanchezza, e il Verona ne ha approfittato conquistando tre punti a Bergamo (0-2). Passo falso della Lazio all’Olimpico (foto) dove l’Udinese ha servito un comodo 3-1 con le reti di Arslan, Pussetto e Forestieri. Immobile su rigore ha potuto solo certificare la sconfitta. Tre punti decisivi per il Bologna che batte 1-0 il Crotone in casa con un gol di Soriano e relega i calabresi all’ultimo posto.

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