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saracinesche abbassate

saracinesche abbassate

Stop all’energia elettrica in pieno giorno, la rabbia dei ristoratori di Viale Leopardi

Non solo il Covid. La rabbia dei ristoratori leccesi ora si scatena contro un altro problema sorto nelle ultime ore. Come se non bastassero le chiusure imposte dal primo lockdown e le varie restrizioni che si sono susseguite tra un Dpcm e l’altro da metà ottobre in poi, ora alcuni esercenti leccesi devono fare i conti anche con Enel. In particolare la rabbia dei ristoratori monta tra quelli di Viale Leopardi, una delle zone più frequentate dai leccesi. Il problema è sorto per alcuni lavori straordinari alla rete elettrica che si stanno svolgendo in zona e che prevedono la conseguente interruzione della fornitura per alcune ore. Un interruzione che avviene proprio nelle ore diurne e che impone la chiusura delle attività presenti in zona, proprio ora che, l’istituzione della zona gialla, poteva farli respirare un po’ con una timida ripresa del servizio ai tavoli. I commercianti della zona avevano chiesto ad Enel di spostare i lavori in orari notturni per permetterli di restare aperti e di lavorare, ma non c’è stato nulla da fare.

La rabbia dei ristoratori di Viale Leopardi, giovedì una manifestazione

Il rifiuto da parte di Enel sulla richiesta di spostare i lavori nelle ore notturne è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo da tempo e che ha aumentato ancora di più la rabbia dei ristoratori di Viale Leopardi. Tanto da indire una manifestazione pacifica per giovedì 10 dicembre. Alle ore 8, infatti, si manifesterà per le vie del centro di Lecce contro questa gestione dei lavori che i ristoratori ritengono ingiusta. La rabbia dei ristoratori di Viale Leopardi è tutta descritta in queste parole di uno di loro che si è fatto portavoce dei disagi. “Non capiamo perché siamo noi, in questo periodo, gli unici a dover fare sacrifici. Come tutti, stiamo attraversando un periodo nero. In questi giorni abbiamo ricevuto comunicazione da parte di Enel distribuzione riguardo ad una interruzione della fornitura di energia elettrica a causa di lavori di manutenzione. Un primo intervento è avvenuto il 1° dicembre, causando la chiusura del locale per 8 ore inclusa l’ora di pranzo, con tutti i problemi del caso relativi al mancato incasso, merce deteriorata, ecc. Abbiamo incassato il colpo in silenzio consapevoli che si trattasse di un lavoro straordinario. Pochi giorni fa riceviamo un secondo avviso di interruzione previsto per giovedì 10 dicembre, ancora per 8 ore, ancora nell’ora di pranzo, con l’aggravante che adesso siamo zona gialla e che la perdita prevista (come mancato incasso) sarebbe molto più rilevante. Abbiamo pertanto contattato Enel distribuzione per chiedere di posticipare le operazioni ed i lavori nelle ore serali/notturne o comunque trovare un modo per garantire la continuità operativa dei nostri esercizi commerciali (sono una ventina le imprese coinvolte), ma nulla. Per farla breve, giovedì 10 dicembre, E-distribuzione alle 8 interromperà la fornitura di energia elettrica per 8 ore, causando una perdita di incasso di almeno 5mila euro se contiamo le imprese coinvolte, tutto per non pagare il turno notturno agli operai”.

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