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enciclica papa Francesco

L’elogio del silenzio di Papa Francesco. “E’ la lingua di Dio”

Il silenzio è la lingua di Dio. L’elogio di ieri di Papa Francesco è una riflessione sui tempi della pandemia “per crescere nella capacità di ascolto”. Tanto i rumori, quelli che ci opprimono anche di notte, ritorneranno. Ma ora è il tempo di fare attenzione a tutto ciò che, silenzioso e quasi invisibile fino ad ora, ci circonda perché può essere il volano per instaurare nuovi rapporti umani.

E’ da sempre che Papa Francesco cerca il conforto del silenzio. La Madonna con l’indice sulle labbra, simbolo dell’interiorità vera a fronte delle parole “che possono essere coltelli”, del pettegolezzo che oggi domani sovrano nel mondo, dell’approssimazione verbale e, ovviamente, del rumore che tutto sottende, è una delle raffigurazioni della Vergine preferite da Francesco.

Sfruttiamo questo tempo, ci dice il Papa. Meditiamo su noi stessi in quest’epoca di difficoltà. Prendiamo esempio dai mistici, da San Francesco a San Benedetto e torniamo a dare valore alla parola. Nella Messa di Santa Marta si sentono le parole vere, quelle del Papa che invita a sfruttare anche tempi nefasti come questo: “In questo tempo c’è tanto silenzio. Si può anche sentire il silenzio. Che questo silenzio, che è un po’ nuovo nelle nostre abitudini, ci insegni ad ascoltare, ci faccia crescere nella capacità di ascolto. Preghiamo per questo”. 

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