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Duemila ore di lezione on line. Agricoltori veneziani sempre connessi

8 MARZO ULTIMA LEZIONE D’INGLESE PER LE IMPRENDITRICI AGRICOLE. ESPERIENZA VINCENTE

5 marzo 2021 – Con mille allievi e duemila ore erogate, l’ente di formazione accreditato di Coldiretti Venezia fa, a distanza di un anno dall’inizio della pandemia, un primo bilancio delle azioni messe in campo per preparare gli imprenditori agricoli ad affrontare le sfide del mercato. Abilitazioni professionali, qualifiche e tutti gli aggiornamenti necessari allo svolgimento delle attività sono avvenuti “a distanza” grazie ai supporti tecnologici e ad una piattaforma web che ha permesso agli utenti di provvedere in autonomia alle necessarie performance formative.

Ora queste modalità utilizzate in un periodo di straordinarietà devono diventare lo strumento da usare sempre, semplificando la vita agli imprenditori. Un esempio vincente è il corso d’inglese di 56 ore che lunedi 8 Marzo verrà portato a termine da un gruppo di trenta donne imprenditrici agricole veneziane.

“Questa opportunità arrivata grazie a un finanziamento della Regione Veneto, ha consentito alle imprenditrici di migliorare la conoscenza della lingua inglese, dapprima in lezioni in aula inizialmente organizzate in presenza, successivamente svolte a distanza e in seconda battuta “one to one” con l’insegnante che in questo modo è stata ancora più incisiva nell’apprendimento.

“E’ stata un’iniziativa per noi molto utile e interessante- afferma Raffaella Veronese, responsabile provinciale di Donne Impresa- spesso nel lavoro ci troviamo nelle condizioni di dover tenere i contatti con l’estero e per chi non ha avuto una formazione specifica d’indirizzo, si trova in difficoltà.” Tra le donne impresa c’è chi conduce l’attività agrituristica di solo alloggio vicino a Venezia, chi invece tratta anche la ristorazione, chi è specializzato nel servizio di fattoria didattica, chi  è già proiettato all’internazionalizzazione con le esportazioni del proprio vino, chi vende i propri prodotti nei mercati agricoli e specie a Venezia si trova di fronte turisti stranieri, chi semplicemente ha visto  nel corso uno stimolo per migliorarsi. In tanti anni la professionalita’ delle donne in agricoltura e’ cresciuta grazie anche ai corsi di formazione.”

L’emergenza sanitaria ha evidenziato quanto l’aspetto digitale sia determinante – spiega Paolo Capuzzo responsabile della Formazione di Coldiretti Venezia –, il deficit di connettività pesa di più nelle aree rurali e mette in difficoltà la campagna più della città. Nonostante gli elementi di svantaggio, il sistema formativo di Coldiretti ha retto l’impatto raggiungendo gli allievi ovunque.

I moderni strumenti disponibili hanno sollecitato l’alta specializzazione degli operatori agricoli sempre più abituati a un approccio smart e diretto con le opportunità di crescita culturale. Diventa dunque irrinunciabile procedere ad un ulteriore salto di qualità – dice Coldiretti – consolidare l’uso di tecnologie multimediali e di internet per migliorare l’apprendimento facilitando l’accesso ai servizi cosi come anche agli scambi in remoto e alla fruizione e distanza. La frontiera dell’e-learning è a portata di mano – sottolinea Coldiretti– e ha già dato degli ottimi risultati.

Durante la pandemia – conclude Coldiretti – nulla in questo senso si è fermato: accanto alle attività di servizio – insediamento di giovani in agricoltura, patenti d’uso e di mestiere, sicurezza del lavoro e alimentare – il lavoro si è concentrato su una vasta gamma di temi e di competenze, dall’agriturismo alle fattorie didattiche e sociali, dalla sostenibilità e difesa integrata all’agricoltura biologica, dal florovivaismo alla gestione dell’acqua e all’agricoltura di precisione, dalle azioni a sostegno dei comparti strategici per le coltivazioni e gli allevamenti veneti alla strategia UE From Farm to Fork, fino alle azioni di sostegno per i giovani e le donne.

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