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COVID-19 E SMARTWORKING, CONTRIBUTO AI PICCOLI COMUNI VENETI PER SOSTENERE L’ATTIVITA’ LAVORATIVA IN MODALITA’ AGILE

24.3.2021 – La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Innovazione Digitale, Francesco Calzavara, il provvedimento che autorizza l’incremento della percentuale di contributi da erogare ai Comuni Veneti, a copertura delle spese per l’acquisto di dispositivi informatici funzionali allo svolgimento dello smartworking.

“Abbiamo compreso la necessità di sostenere economicamente, con risorse completamente regionali, un progetto di aiuto nei confronti dei comuni Veneti con popolazione fino a 10mila abitanti – commenta l’Assessore della Regione del Veneto -. Un contributo diretto a incentivare l’adozione dello smartworking, modalità lavorativa confermata fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica. A bilancio abbiamo stanziato 500mila euro a sostegno di questa iniziativa, che ha l’obbiettivo di ridurre anche il digital divide e promuovere la transizione digitale dei servizi della pubblica amministrazione”.

“Alla chiusura del bando, gestito in collaborazione con Anci Veneto, ben 122 domande presentate da Comuni e Unioni di Comuni Veneti sono risultate idonee, per un controvalore complessivo che supera i 290mila euro – sottolinea Calzavara -. In prima battuta, ad ogni comune beneficiario, è stato erogato un sostegno pari al 50% della spesa sostenuta e documentata per l’acquisto di dotazioni tecnologiche e servizi per la connessione a internet.

Considerato però che sono state prorogate tutte le misure di contenimento del contagio da Covid-19, e sicuramente il lavoro agile è una di queste, abbiamo concesso un incremento del contributo. Tutte le domane già approvate riceveranno, infatti, la misura massima del contributo, pari all’84% della spesa sostenuta”.


“La pandemia ci ha imposto nuove regole e lo smartworking rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore del pubblico impiego – spiega ancora l’Assessore all’Innovazione Digitale-. Non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno, perché la transizione digitale è un passaggio che deve partite proprio dalla pubblica amministrazione, per offrire servizi sempre più vicini al cittadino. La Regione del Veneto ha compreso da tempo questo bisogno e infatti, si è presentata all’appuntamento indicato dal Governo con un proprio POLA (Piano Organizzativo del Lavoro Agile), frutto di un lavoro congiunto fra la Direzione Organizzazione e Personale e il team della Direzione Ict e Agenda Digitale”.
Il Piano regionale, adottato a fine gennaio, si presenta come un progetto ambizioso capace di fare sintesi delle esperienze maturate con il progetto VeLA e le iniziative legate alla trasformazione digitale in atto. Accelerazione che si è dimostrata necessaria e improcrastinabile già nel primo periodo di lockdown, nella primavera del 2020.

“Con un grande senso di resilienza, tutti i dipendenti della Regione del Veneto si sono dimostrati disponibili ad accelerare la loro conoscenza nel campo digitale per metterla a servizio dei cittadini e delle imprese che usufruiscono dei servizi regionali. Il POLA Veneto può sicuramente rappresentare un modello per tutti i Comuni della nostra Regione, per intraprendere un percorso di digitalizzazione che porti, nei prossimi dieci anni, alla disponibilità online dei principali servizi pubblici e portando almeno l’80% dei cittadini adulti a disporre di competenze digitali di base” conclude così l’Assessore Francesco Calzavara.

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