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Rosa Anna Paolino, presidente dei commercialisti iblei

Ragusa, i commercialisti sul piede di guerra per l’equo compenso

L’Associazione nazionale commercialisti condivide e sostiene l’appello lanciato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, affinché, in occasione della ripresa dell’esame da parte della Commissione Giustizia della Camera delle proposte di legge Meloni, Mandelli e Morrone sul tema dell’equo compenso, si estenda il principio a qualsiasi soggetto contraente e non solamente alle grandi organizzazioni, come prevede la norma attuale. “È un’occasione che non possiamo sprecare, quella di ristabilire un principio di dignità che consenta ai colleghi di fornire prestazioni adeguate senza dover correre dietro ad una concorrenza al ribasso, che purtroppo le attuali condizioni economiche del Paese favoriscono” dichiara il presidente Anc Ragusa, Rosa Anna Paolino, riprendendo le affermazioni del presidente nazionale Marco Cuchel. “E non si tratta solamente di uniformarsi a quanto la Costituzione e il codice civile prevedono in materia di adeguatezza dei compensi – continua Paolino – il tema è anche quello di offrire strumenti normativi solidi per contrastare la pratica, da parte dei cosiddetti “contraenti forti” (banche, aziende partecipate, enti pubblici), di aggirare le regole che ad oggi impongono solo a loro di rispettare il principio in parola. Anc è particolarmente sensibile a questa tematica e si è più volte espressa sulla necessità di tutelare il valore delle prestazioni, anche in occasione dei famigerati “bandi a compenso zero” pubblicati a più riprese dalla pubblica amministrazione e da noi duramente criticati”.

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