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Nella mattinata di sabato 19 giugno, presso l’oasi WWF RNR Padule Orti-Bottagone a Piombino, sono state effettuate le operazioni di inanellamento dei due falchi pescatori, nati lo scorso 6 e 10 maggio. I due piccoli sono stati recuperati dal loro nido, a ciascuno è stato prelevato un campione di sangue necessario per stabilire il sesso ed il DNA, prese delle misurazioni, tra cui il peso, inanellati e gli è stato applicato il GPS. Queste operazioni sono state eseguite da Giampiero Sammuri, Andrea Sforzi, Guido Alari, Vincenzo Rizzo Pinna, Flavio Monti, facenti parte del progetto falco pescatore, e da Francesco Pezzo per ISPRA.Grazie alla presenza del GPS, adesso il monitoraggio non sarà soltanto attraverso le telecamere fisse istallate al nido e nei paraggi, ma ci sarà la possibilità di avere il controllo anche quando avranno preso il volo ed effettueranno la migrazione. I giovani, infatti, fino ai tre anni di età, migrano tra Africa ed Europa per poi tornare, in età adulta, nei paraggi del luogo di nascita. Riuscire ad avere un monitoraggio attraverso la telemetria satellitare, permetterà non solo di avere dati scientifici importanti per la conservazione della specie, ma anche per controllare il loro stato di salute e poterli recuperare in caso di difficoltà. Si ricorda che la coppia di falchi pescatori nidificante ad Orti-Bottagone, Ameriga e Sky, è la sesta in Toscana e la settima in Italia. Ai due piccoli falchi, ormai quasi delle dimensioni degli adulti e prossimi all’involo, è stato dato il nome di Balù e Brandy, grazie ad una gara di nomi lanciata nei giorni scorsi sulla pagina Facebook dell’oasi. I vincitori ex-equo, che avranno l’ingresso gratuito per una visita guidata all’oasi, sono: Chiara Liti, Arrigo Gori, Antonella Cucinotta e Serena Lucchesi.Non ci resta che aspettare di vedere i primi voli di questi bellissimi falchi. Silvia Ghignoli  Oasi WWF

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