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‘Ndrangheta: arrestato a Madrid il ‘boss dei boss’

I Carabinieri di Bologna e la Polizia spagnola hanno arrestato a Madrid il latitante Domenico Paviglianiti, 60 anni, “il boss dei boss della ‘Ndrangheta” come era chiamato negli anni 80 e 90. Destinatario di un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti per 11 anni, 8 e 15 giorni, Paviglianiti era stato rimesso in libertà nell’ottobre 2019, sulla base di un erroneo calcolo della pena. Aveva lasciato lasciato l’Italia e si era rifugiato in Spagna. Paviglianiti, verso cui sono contestati i reati di associazione di tipo mafioso, omicidio e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Ritenuto elemento apicale dell’omonimo casato ‘ndranghetista, tuttora operante nei comuni di San Lorenzo, Bagaladi e Condofuri (Reggio Calabria) con ramificazioni nel Nord Italia, in particolare in Lombardia, e nel Sud America per la gestione del traffico internazionale di stupefacenti, Paviglianiti era già stato condannato all’ergastolo (pena in seguito sostituita con la reclusione per 30 anni) per una serie di omicidi, associazione di tipo mafioso e reati di droga, commessi a partire dagli anni ’80. Ha avuto un ruolo di primo piano, spiegano i carabinieri, nel corso della cosiddetta seconda guerra di mafia, quando insieme ad altre famiglie di ‘ndrangheta della provincia di Reggio Calabria aveva appoggiato la cosca De Stefano nella sanguinosa faida con i Condello.

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